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Maratona d’Italia: Carpi pronta a scrivere la storia

di Serena Arbizzi
Maratona d’Italia: Carpi pronta a scrivere la storia

Edizione numero 28, si corre l’11 ottobre, al via in 1600 Partenza da Maranello con arrivo in Piazza Martiri

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Un evento di grande rilevanza, ma capace di oltrepassare i confini dello sport, per tradursi con ripercussioni positive sull’indotto economico e turistico della provincia. L’11 ottobre ritorna la Maratona d’Italia: una manifestazione “made in Modena” si potrebbe definire, talmente intrecciata con il tessuto del nostro territorio che è difficile immaginare un modello che la renda esportabile altrove. La Maratona d’Italia, fortemente voluta dal suo storico patron Ivano Barbolini e famiglia, presente ieri alla conferenza stampa in cui si è alzato il sipario sull’evento, è giunta alla ventottesima edizione. Orfana quest’anno per la prima volta della Granfondo (che si teneva il sabato precedente alla maratona) intorno alla quale nel corso del tempo è scemato l’interesse, quello dell’11 ottobre si afferma nuovamente un evento sportivo dai grandi numeri, illustrati ieri nella cornice d’eccellenza del Balsamico Village di Acetifici Italiani, della famiglia De Nigris.

«Sono 1600 gli iscritti, provenienti da tantissimi paesi del mondo – svela Cristiana Barbolini, figlia di Ivano e organizzatrice della manifestazione – come Finlandia, Germania, Brasile, Australia. Su Carpi e zone limitrofe gli hotel sono pieni di prenotazioni per quei giorni e si percepisce un clima di grande fermento anche dall’estero per la Maratona».

La ventottesima edizione di Maratona d’Italia memorial Enzo Ferrari e Maratona diversamente abili si svolgerà contemporaneamente alla sesta edizione di mezza maratona e di 30 chilometri. Ci sarà un’unica partenza di tutte le gare: a Maranello, di fronte al Museo Ferrari alle 9.30. L’arrivo della mezza maratona sarà a Modena al Parco Ferrari, della 30 km a Soliera presso Castello Campori, e il tradizionale luogo di approdo della Maratona sarà in piazza Martiri a Carpi. Come spiegato, poi, dal direttore tecnico Oscar Giliberti, la gara attraverserà anche Ubersetto e passerà davanti al castello di Formigine. Ieri, inoltre, a spiegare la ricaduta benefica per i rispettivi Comuni, erano presenti gli amministratori coinvolti nella manifestazione. Alberto Bellelli, sindaco di Carpi, ha ricordato come in città siano almeno 20mila i praticanti di attività sportive “nella provincia più sportiva d’Italia”.

Il vice sindaco Simone Morelli ha poi definito la gara un’eccellenza; l’assessore Wainer Pacchioni di Soliera ha ricordato l’arrivo davanti al Castello Campori, dove a breve inizieranno i lavori di ripristino post sisma. Nicola Montone, assessore allo sport di Maranello, ha evidenziato come la Maratona ponga in risalto la vocazione per i motori del territorio, omaggiando al suo passaggio luoghi che ne sono il simbolo. E se il padrone di casa, Armando De Nigris, ha espresso il desiderio che la manifestazione si affermi sempre di più, è toccato agli organizzatori e all’imprenditore Tommaso Leone di Husse (ma conosciuto in città per i diversi punti vendita in franchising) illustrare la manifestazione Doran Doran, ribatezzata Fidorun, con partenza alle 8.45 di domenica mattina: una passeggiata in centro a Carpi alla quale si potrà iscrivere anche il cane. Al termine, i partecipanti riceveranno un omaggio griffato De Nigris e Husse, che propone alimenti per gli amici a quattrozampe. Gli atleti saranno assistiti dalla Croce Rossa e dal servizio medico. Quest’anno non ci sarà la gara dei pattinatori (o skating), ma rimane la gara per i diversamente abili. Infine, il campione del mondo di nuoto Gregorio Paltrinieri sarà presente alle premiazioni della Maratona. E, per l’anno prossimo, qualcuno auspica che possa ritornare la diretta Rai.

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