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La vera Juventus mette sotto il Siviglia

La vera Juventus mette sotto il Siviglia

Champions. Prestazione autoritaria dei bianconeri, Khedira da applausi. Morata e Zaza risolvono il match con gli spagnoli

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TORINO. Quella di Champions è una Juve compatta, consapevole dei suoi mezzi e forte. È così che si spiega il riscatto nella partita col Siviglia con quella rabbia per la sconfitta di sabato al San Paolo e per il mastodontico ritardo sulle prime in campionato, nonchè la smania di appagare finalmente il proprio pubblico con una prestazione finalmente all’altezza di quella vincente a casa del Manchester City nel turno inaugurale: sono questi, in buona parte, gli ingredienti con i quali Pogba e compagni partono subito a spron battuto contro il Siviglia degli italiani Andreolli e Immobile. L’assetto tattico bianconero è quello consueto, con un 3-5-2 in cui debutta (in pratica) il tedesco Khedira a centrocampo. Il Siviglia, si sa, non è affar di poco conto ma i bianconeri impugnano l’arma del furore agonistico per scardinare fin da subito la retroguardia iberica. La partita registra nella prima frazione una netta supremazia bianconera: dopo 9’ un grande destro di Hernanes fa la barba al palo difeso da Rico. Gli spagnoli tentano subito la replica ma un intervento energico e preciso di Chiellini lascia capire che non c’è troppa trippa per gatti.

Dybala fa tremare i tifosi al 17’, con una girata al volo che sfiora l’incrocio dei pali. È solo Juventus, in pratica, una Juve equilibrata e compatta al punto giusto, alla quale il Siviglia prova a proporre le sue ripartenze ma sempre senza dare la sensazione di riuscire a scardinare a proprio favore l’andamento dell’incontro. La manovra bianconera sale di tono, la pressione sul Siviglia aumenta e al 36’ Khedira salta un avversario con lo stop di petto: sul cross rasoterra del tedesco, Dybala non trova la coordinazione per concludere a rete. È il 41’ quando Alvaro Morata mette a segno il suo quinto gol in altrettante gare di Champions: cross morbido dalla destra di Barzagli, Andreolli e Krychowiak si fanno anticipare sullo stacco da Morata, che insacca di testa.

Nella ripresa è ancora la Juventus a muovere le danze, sfruttando la prova positiva di Khedira: al 9’ verticalizzazione di Bonucci e velo di Khedira; Dybala stoppa e calcia col sinistro da ottima posizione, Rico chiude in uscita. Al 18’ è Dybala ad impegnare Rico con un calcio di punizione, fermato centralmente. Alla mezzora, pochi istanti prima di essere salutato dal pubblico in piedi mentre fa posto ad Alex Sandro, il tedesco protesta con Eriksson per un fallo ai suoi danni in area di rigore. L’ultima gioia la regala Zaza al 42’ con una progressione che fulmina Rico per il definitivo 2-0.

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