Gazzetta di Modena

Sport

Alessandro Giacobazzi tricolore, un anno dopo

di Filippo Franchini
Alessandro Giacobazzi tricolore, un anno dopo

Atletica. Il talento della Fratellanza si conferma campione italiano juniores Cavalcata trionfale nella Telesia Half Marathon. La sorella Francesca chiude 22ª

3 MINUTI DI LETTURA





Tricolore, un anno dopo. Non sbaglia, Alessandro Giacobazzi, che corre la Telesia Half Marathon con la grinta di chi ha un solo obiettivo in mente: difendere il titolo nazionale juniores conquistato l'anno scorso a Verona. Una cavalcata trionfale, quella del pavullese classe 1996, che divora i 21 chilometri e 97 metri di gara in un'ora, sette minuti e diciannove primi. Quanto basta per tenere saldo lo scettro di campione italiano junior, alla vigilia di una stagione cruciale nella carriera del talento targato Fratellanza. Prestazione e titolo che arrivano a coronamento di un'intensa preparazione e proiettano a mente leggera verso la stagione invernale dei cross. «Qualche dubbio dopo il Torrazzo mi era venuto - commenta un Giacobazzi ben più solare di due settimane fa dopo la Turaz Half Marathon - non ero riuscito a cambiare passo al 15° ed avevo girato costantemente in affanno. Tuttavia sapevo che avevamo fatto una preparazione scrupolosa con Mauro (Bazzani, ndr), sin da agosto. Tre volte Pavullo-Piane di Mocogno a fine estate, ottime sensazioni e poi queste ultime due settimane con test molto incoraggianti. Così mi sono messo alle spalle i dubbi e ho solo pensato a correre forte». Scelta azzeccata, visto che sull'ostico tracciato di Telese, Alessandro ha sfoggiato una corsa fluida e disinvolta. «Alla vigilia Mauro mi aveva fissato in 1h07'37" la proiezione di gara, in base agli ultimi lavori effettuati - rivela l'atleta pavullese - ma io gli ho detto "guarda che ti faccio qualcosa in meno"». E' stato di parola. Poco sotto ai 3'12" al chilometro, lieve flessione sulla salita di metà gara e a tavoletta sul finale con diversi passaggi da 3'06". «Stavo bene, le gambe leggere - continua Alessandro - c'era un bel treno di atleti da 3'08" all'inizio, ma non me la sono sentita. Ho corso da solo, in rimonta, perdendo qualcosa sulla leggera salita fra decimo e tredicesimo, per poi ritrovare smalto nel finale». Un titolo che fa morale, in vista dell'incontro internazionale del 18 ottobre prossimo a Cremona, quando con tutta probabilità Alessandro farà parte, insieme alla compaesana Christine Santi, della rappresentativa azzurra giovanile che sfiderà la Francia sugli ultimi 10 chilometri della Mezza Cremonese. Poi largo alla stagione dei cross invernali, che un anno fa ha proiettato Giacobazzi nell'elite internazionale. Con un orecchio sempre teso alla attesa chiamata di un gruppo militare nel 2016. «Abbiamo fatto venti - la soddisfazione di coach Bazzani, riferito al tricolore che nobilita la bacheca dell'Atletica Frignano - E' stata una splendida gara ed Alessandro è stato grande. Si merita questo titolo per il lavoro svolto ed in più è arrivato anche un bel tempo. Poi, io sono convinto che in una gara piatta adesso valga meno di 1h07' sulla mezza». A completare il quadretto di famiglia, ci pensa poi Francesca, che chiude 22ª femminile in 1h26'11". «Sono contenta, ho corso bene fino al 15° chilometro, poi si è fatta lunga - sorride la pavullese classe 92, sorella di Alessadro, all'esordio nella mezza - Ho girato regolare ai 4' al chilometro, poi purtroppo sono calata un po' alla distanza, ma come prima esperienza va bene così».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google