Il Castelfranco si mangia le mani: due punti buttati
Serie D. I biancogialli in vantaggio sul Villafranca al Ferrarini non riescono a difendere il vantaggio e sono raggiunti al 94’
CASTELFRANCO. Dopo la partita di ieri, a Castelfranco possono tranquillamente iniziare a mangiarsi le mani, risalendo almeno fino al gomito: 2 punti buttati al vento a 30 secondi dal triplice fischio finale, per un'ingenuità gravissima, che, se sommata a quelle già commesse in passato, diventa ancora più pesante. In un campionato simile, rinunciare a dei punti in questo modo è un lusso che ben poche squadre (probabilmente nessuna) possono permettersi, figuriamoci una che prima di tutto deve salvarsi. L'harakiri degli uomini di Chezzi è arrivato al termine di una partita onestamente brutta: zero spettacolo, tanti errori e pochissime occasioni da rete. Fin dalle prime battute, le due squadre dimostrano di prestare attenzione, prima di tutto, a non incassare gol, riversando le energie in fase difensiva e lasciando agli attaccanti il compito di inventarsi qualcosa. Difesa, attesa e contropiede: 3 concetti chiari, ma che, se ripetuti da entrambe le contendenti come un mantra, non conducono a particolari emozioni. A dirla tutta, una clamorosa chance arriva subito: è l'8', quando, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Fochesato colpisce di testa a botta sicura, trovando un ottimo Cordisco. Le bollicine sono tutte qui e, in un attimo, lasciano il posto ad un brodino. La risposta dei locali arriva al 26', quando Spadafora gestisce bene la palla, aprendo per Oubakent: traversone basso, che, però, Laruccia spedisce alle stelle. Mister Chezzi predica la calma: a dispetto di quanto si vede in campo, lui sa che, in un qualche modo, il gol arriva sempre ed ha ragione. Bisogna solo avere la pazienza e, soprattutto, bisogna avere la fortuna di poter fare uscire dalla panchina qualcuno con i piedi delicati di Cortese. Il centrocampista, in via di recupero da un infortunio, bagna il suo esordio in campionato, battendo una punizione da posizione defilata: cross tagliato, Rolfini di testa centra la traversa e, sulla respinta, Vinci manda in rete. Mister Sauro Frutti corre subito ai ripari, buttando nella mischia un centrocampista ed un attaccante in più: i suoi alzano il baricentro e provano a combinare qualcosa (con più cuore, che idee), ma sono i locali a sfiorare il raddoppio in contropiede. All'80', sul cross dalla sinistra di Cortesi, il portiere devia fuori area, Negri prova la gran botta, ma ancora Cantamessa è sulla traiettoria. Passa un secondo e, per un fallo ingenuo a centrocampo, Negri riceve il secondo giallo e, così, gli ultimi minuti scorrono lenti come fossero ore. L'arbitro ha già il fischietto in bocca, quando gli ospiti recuperano palla e la giocano in profondità: la difesa locale tenta uno sciagurato fuorigioco, lasciando Avanzi libero di segnare.
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