Il Sassuolo perde Berardi, umiltà e imbattibilità
Nel lunch match Maccarone indigesto ai neroverdi. Scudetto più lontano...
EMPOLI. "Secondo me lo scudetto non lo vinciamo" le parole di un collega al termine di Empoli-Sassuolo. Ad occhio e croce affermazione condivisibile e non solo per via del risultato. I toscani hanno fragorosamente riportato con i piedi per terra chi in settimana (Squinzi) si è lasciato andare a dichiarazioni un tantino esagerate sugli obiettivi del Sassuolo parlando di scudetto. Magari il patron stava scherzando e noi giornalisti non l'abbiamo capito. In ogni caso l'asticella va abbassata, inutile, se non dannoso, creare aspettative fuori luogo intorno a Di Francesco e ai suoi ragazzi. Se poi i neroverdi vinceranno il campionato tanto di cappello e renderemo merito a Squinzi per l’azzeccata previsione, per il momento consigliamo a squadra e società di pensare ad obiettivi realisticamente più alla portata, cioè una salvezza anticipata strizzando l'occhiolino alla zona Europa. Come noi la pensa anche Eusebio Di Francesco: "Troppe chiacchiere fanno male" ha dichiarato con preciso riferimento a chi - in settimana - ha parlato di scudetto. Nonostante il tecnico e Carnevali si siano prodigati a gettare acqua sul fuoco, certe dichiarazioni possono condizionare la preparazione alla partita e - sul campo - si è visto con un Sassuolo che si è espresso nettamente al di sotto delle sue possibilità e non certo con l’atteggiamento mentale di chi si deve salvare.
Premesse nefaste
Già in passato il Castellani ha regalato amarezze al Sassuolo, che ieri non fosse giornata s'è capito fin dal riscaldamento quando l'attesissimo Berardi, fresco di chiamata in nazionale maggiore, ha accusato un problema muscolare all'adduttore ed è stato costretto ad alzare bandiera bianca: al suo posto Politano e appuntamento con il battesimo azzurro rimandato (ieri sera il giocatore è stato visitato dal professor Castellacci prima di essere rispedito a casa). Sconsolato Mauro Sandreani, l'osservatore di Conte, arrivato al Castellani proprio per seguire Berardi. Chissà, magari il Sassuolo ha accusato psicologicamente il forfait del suo giocatore di maggior talento, o forse più probabilmente si è trovato di fronte un Empoli che vale molto di più della classifica che ha. Nonostante l'assenza di Saponara i ragazzotti di Giampaolo hanno sfoderato una grande prestazione, giocando con il coltello tra i denti, cattivi e determinati. Il gol trovato sui titoli di coda dall'eterno Maccarone (sugli sviluppi di un angolo regalato in maniera sciagurata da Vrsaljko) è il giusto premio alla squadra che più ha meritato e cercato la vittoria. Il Sassuolo, irriconoscibile in molti dei suoi interpreti ma anche a livello di collettivo, è parso pigro e poco propenso al sacrificio, soffrendo oltremodo la spinta dei padroni di casa. Di Francesco si è sgolato per dire ai suoi di alzare il baricentro ma le sue parole di sono perse nel vuoto: la squadra ha commesso troppi errori, finendo per essere punita dopo essersi illusa di poter portare a casa il punto. La sconfitta fa perdere l'imbattibilità al Sassuolo ponendo fine anche alla striscia positiva, iniziata sul finire della scorsa stagione, arrivata ad 11 partite senza sconfitte.
Pioggia, sole e sbadigli
Empoli flagellata dalla pioggia per tutta la mattinata, al fischio d'inizio invece fa capolino il sole. Le due squadre danno vita ad un primo tempo privo di emozioni tanto che il nostro taccuino resta immacolato. Il tridente del Sassuolo non riesce ad innescarsi e a sfondare, il centrocampo soffre come mai era accaduto in questa stagione, la difesa - forte del recupero di Cannavaro - regge l'urto di Maccarone e Pucciarelli. E' comunque l'Empoli a fare la partita, impedendo al Sassuolo di esprimersi come al solito.
Maccarone… indigesto
Nella ripresa la gara sale finalmente di tono. Krunic si divora il gol del vantaggio graziando Consigli. Di Francesco prova a cambiare, mette dentro Sansone, Laribi e Falcinelli ma non è giornata. Zero rischi per Skorupski, giocatori poco aggressivi e fin troppo rilassati. Chissà, magari qualcuno avrà davvero preso sul serio le parole di Squinzi sentendosi "più da scudetto che da salvezza". A mandare di traverso il lunch match al Sassuolo ci pensa Maccarone, su gentile omaggio di Vrsaljko che a 120 secondi dal novantesimo pensa bene, tutto solo, di sparacchiare un pallone in calcio d’angolo. Ingenuità che costa cara: sugli sviluppi del corner Big Mac mette di testa alle spalle di Consigli. Giusto così: lo 0-0 sarebbe un risultato immeritato per il più deludente Sassuolo della stagione.
@Star_70_
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