Lorenzetti carica la Dhl «Supercoppa da vincere»
Volley. Il tecnico: «La società ha dato un segnale organizzandola al PalaPanini: noi dovremo farci trovare pronti. Felicissimo del completo recupero di Piano»
Nessuno in questo momento vorrebbe essere nei panni di Angelo Lorenzetti, il tecnico della DHL Modena Volley che deve preparare una Supercoppa italiana senza tutto il sestetto titolare. Bruno, Vettori, Petric, N'Gapeth, Lucas, Piano e Rossini sono impegnati con le nazionali e, tanto per rendere la missione ancora più difficile, sono arrivati gli infortuni di Nikic e Bossi. Ma per il tecnico marchigiano niente alibi, Modena deve vincere la Supercoppa.
Lorenzetti, come stanno Nikic e Bossi?
«Nikic sta migliorando e la spalla sta tornando al 100%, speriamo di recuperarlo totalmente per l'arrivo di Bruno, in modo che i due possano lavorare insieme in vista della Supercoppa. Anche Bossi sta recuperando, anche se personalmente speravo che il recupero alla caviglia fosse più veloce. Ma è la prima distorsione che subisce e quindi dobbiamo procedere con la massima calma».
Il lavoro con la truppa dei giovani come procede?
«Perfettamente, perché l'approccio al lavoro di questi ragazzi è eccezionale. Poi hanno un gran talento, credo che questo gruppo in serie B2 possa fare molto bene e riconquistare subito la categoria più alta».
Però c'è una Supercoppa italiana da preparare senza tutto il sestetto titolare.
«E' vero, ma il messaggio della società è stato forte: organizzare la Supercoppa al PalaPanini per vincere. E' un trofeo che vogliamo, lo giocheremo da protagonisti. Dovremo scendere in campo con una grande mentalità, visto che avremo pochissimo tempo per prepararci con la rosa completa. Anche se, come ho già dichiarato in passato, quando i miei giocatori sono impegnati con le loro nazionali sono estremamente felice, perché si misurano con un livello di gioco altissimo che li aiuta a crescere e migliorare».
Quando riavrai i nazionali?
«Gli azzurri arriveranno il 21 sera, mentre lunedì prossimo i brasiliani, anche se Lucas potrebbe atterrare qualche giorno prima per sistemarsi a Modena».
Rimaniamo in ambito verdeoro, per il Brasile trionfo ai Sudamericani.
«Con l'Argentina che ha preferito concentrarsi sulla World Cup non c'è stata partita, contro un Brasile che giocava in casa e aveva a disposizione tutti i suoi campioni».
Per l'Italia invece si avvicina l'Europeo, come vedi la nazionale di Blengini?
«Molto bene, anche se dovrà stare attenta perché la formula dei campionati non ti permette di fallire nessuna partita, perché se perdi una sola gara puoi compromettere tutto il cammino, come è successo alla nazionale femminile».
La nazionale ha messo in mostra un grande Matteo Piano, quanto sei felice?
«Tantissimo, perché nonostante non si sia dovuto sottoporre ad un intervento chirurgico grosso Matteo è comunque andato sotto i ferri. Lui è un ragazzo che sa ascoltare i consigli che gli vengono dati e che, allo stesso tempo, conosce i suoi limiti. E' un grande lottatore e si applica sempre al massimo, come spesso gli accade raccoglie il massimo da quello che fa».
Vettori e Rossini hanno trovato poco spazio finora.
«Nella World Cup hanno giocato poco, ma sono due ragazzi che sanno sempre farsi trovare pronti. Li ho sentiti e sono felici, questo è fondamentale».
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