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Sinisa sul banco degli imputati «La colpa è di tutti, anche mia»

MILANO. Una telefonata, si sa, allunga la vita. Eppure nel calcio fa scricchiolare la panchina. E l'interminabile chiacchierata di domenica sera tra Silvio Berlusconi e Adriano Galliani sul tracollo...

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MILANO. Una telefonata, si sa, allunga la vita. Eppure nel calcio fa scricchiolare la panchina. E l'interminabile chiacchierata di domenica sera tra Silvio Berlusconi e Adriano Galliani sul tracollo del Milan contro il Napoli ha messo in discussione Sinisa Mihajlovic.

Dopo la partita il tecnico milanista ha smentito con vigore ogni voce su un addio: «Io non mi dimetto, non lo farò mai - ha tuonato Mihajlovic -. È una parola che non esiste nel mio dizionario. Riceverò sicuramente la telefonata di Berlusconi, gli darò le spiegazioni che mi chiederà. Esonero possibile? È una decisione che spetta alla società».

Ieri intanto il tecnico serbo ha incassato con garbo il “Tapiro d’Oro” di Striscia la Notizia. Alla domanda sui perché di tante difficoltà, Mihajlovic non ha nascosto la sua convinzione: «La colpa è di tutti, mia per primo, poi di tutti gli altri. Ora non so cosa succederà, dobbiamo continuare a lavorare e basta. Poi vediamo se la società dovrà prendere delle decisioni». L’esonero sembra difficile, ma nel calcio mai dire mai. La sosta invece sembra arrivare al momento propizio: i rossoneri devono ricaricare le pile e sistemare le idee.

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