Bonacini: "Il Carpi doveva cambiare"
"Non è stato facile esonerare Castori, ma è stata una scelta ponderata. Il salto dalla serie B alla A si è fatto sentire"
CARPI. Stefano Bonacini, patron del Carpi, è stato protagonista sulle colonne di SportWeek, settimanale curato dalla Gazzetta dello Sport. Il numero uno della società di via Marx ha avuto modo di parlare della sua vita da imprenditore della moda e ovviamente da uomo di calcio. A farla da padrone il commento dell’entusiasmante scalata che ha portato il Carpi dalle sabbie mobili dei Dilettanti sino alla conquista della serie A. Anche se le dichiarazioni più interessanti sono quelle legate al recente esonero di mister Fabrizio Castori e al conseguente arrivo di Giuseppe Sannino. Bonacini, infatti, non aveva ancora rilasciato interviste sull’argomento: «Cambiare guida tecnica non è stata una scelta presa a cuor leggero. Ci siamo arrivati dopo aver fatto delle considerazioni attente». Il ribaltone alla conduzione della squadra ha comunque dato la scossa alla squadra che, prima della pausa, ha trovato la prima vittoria in campionato contro il Torino: «Il passaggio dalla serie B alla serie A è completamente diverso da tutti i salti di categoria che abbiamo fatto in questi anni. Le dinamiche sono decisamente altre. Abbiamo pagato un po’ di inesperienza con i ragazzi che sono con noi sin dai tempi della Lega Pro. Sapevamo che ci poteva essere questo rischio e non a caso nel mercato estivo abbiamo deciso di inserire una decina di giocatori che hanno confidenza con la categoria».
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Uno scotto da pagare che ha portato in casa biancorossa quel pizzico di sofferenza che mancava all’appello da ormai diverse stagioni: «Fino ad ora – continua il massimo dirigente carpigiano – abbiamo avuto la fortuna di vincere spesso. E quando ti abitui a vedere il bello finisci per non avere più anticorpi. Un inizio non dei più semplici ci ha inevitabilmente fatto conoscere il lato meno positivo e meno facile delle cose. E’ proprio in questo momento che bisogna restare concentrati, valutare gli errori e cercare di sistemare il tutto».
DAL CAMPO Per Martinho, dopo gli accertamenti diagnostici, lo staff medico biancorosso ha evidenziato “una distrazione muscolare di secondo grado al quadricipite femorale alla gamba sinistra: i tempi di recupero saranno valutati durante il periodo riabilitativo”.
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