Crespo: «Battuti dall’anticalcio, ma noi sottotono»
«Il Latina ha solo pensato a distruggere ma è stato bravo a colpire. I treni del gol? C’è la stazione di gennaio... »
E’ un Crespo molto amareggiato quello che arriva in salta stampa. Amareggiato non solo per la sconfitta, ma anche perché, secondo lui, in questa partita non ha perso soltanto il Modena, ma anche il gioco del calcio. Le sue parole sono molto eloquenti, e i complimenti un po’…ironici: “Che posso dire? Complimenti all’avversario. D’altronde quando una squadra non vuole giocare a calcio e fa di tutto per non giocare, allora diventa molto complicato per l’altra squadra. Sia chiaro comunque che con queste parole non voglio giustificare la nostra sconfitta. Se abbiamo perso è anche colpa nostra. Abbiamo fatto una partita sottotono e non siamo stati capaci di superare questa difficoltà che ci veniva proposta dagli avversari. Invece in questi casi bisogna essere tanto intelligenti da andare oltre tali situazioni, continuare a giocare senza innervosirsi. Questo può essere il salto di qualità da fare da qui in avanti. Ogni squadra usa le armi che ha, noi abbiamo il gioco e da questo dobbiamo passare per superare le difficoltà. Anche se è molto complicato contro una squadra che sfrutta ogni occasione per spezzare la partita e non giocare a calcio, comprese le sceneggiate buttandosi a terra ogni secondo, sfruttando le rimesse laterali e cercando ogni perdita di tempo, anche perché gli era permesso”. Malgrado tutto il Modena ha costruito diverse occasioni da rete, ma ha confermato le sue difficoltà in fase conclusiva. “E’ vero, pur giocando sottotono e in questa situazione sfavorevole, diverse occasioni sono state costruite, ma il gol non è arrivato. Si può fare meglio? Sì, credo che si possa e si debba fare meglio”. Nessuno sale sui suoi treni: “C’è la stazione di gennaio... ”. L’infortunio di Gozzi ha complicato le cose: “Con Gozzi in condizioni precarie già dopo pochi minuti, è diventato ancora più difficile giocare più alti come avremmo voluto”. Crespo ha provato anche con un doppio cambio nella ripresa, ma è arrivato il raddoppio del Latina. “Vedevo la squadra sempre più presa dalla ragnatela degli avversari e molto innervosita. Era un segnale alla squadra per provare a stravolgere la situazione così contraria”.
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