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LA FOLGORE RUBIERA VINCE AL “PINCELLI”

Formigine piegato dai gol di Owusu e Greco

FORMIGINE. Verdeblù ancora spenti, la Folgore ringrazia e vince. Al Pincelli il Rubiera passa per due a uno. Il Formigine non impensierisce quasi mai la difesa dei reggiani, che lasciano i padroni di...

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FORMIGINE. Verdeblù ancora spenti, la Folgore ringrazia e vince. Al Pincelli il Rubiera passa per due a uno. Il Formigine non impensierisce quasi mai la difesa dei reggiani, che lasciano i padroni di casa all’ultimo posto. «Prestazione non all’altezza», ammette il tecnico Gianfranco Schillaci alla fine. Già nei primi dieci minuti si vede da che parte soffia il vento della partita. La squadra di Semeraro tiene alto il baricentro e conclude tre volte verso la porta di Abate. Il portiere è attento su Greco e Dallari prima di veder sfilare un rasoterra del capitano ospite. I padroni di casa attaccano sporadicamente, senza scaldare i guanti all’estremo difensore avversario. Al 20’ la prima scossa: Owusu recupera un pallone dal limite dell’area ospite. I verdeblù protestano per un sospetto tocco di mano, ma l’azione si sviluppa. Il numero otto attraversa il campo dal centro e tira dai venti metri. Abate respinge, ma il rivale è il più rapido a dirigersi verso la sfera e insaccare. Due minuti dopo Greco fallisce il bis con un colpo di testa alto su azione di corner. Al 34’ Tudini Bellei anticipa il proprio portiere e rischia di favorire il nove ospite, che impatta su Abate. Ancora una volta tutto regolare per Tagliaferri. I verdeblù si scuotono e impegnano due volte Pe: la prima con Casini dalla sinistra, la seconda con una punizione precisa di Tripepi su cui il numero 1 rubierese deve concedere un angolo. La ripresa si apre con la Folgore ancora in attacco. La seconda rete giunge al 69’: assist dalla destra di Sekyere e preciso tocco di Greco sul palo alla sinistra di Abate. I verdeblù collezionano calci d’angolo senza incidere. Riapre la partita all’80’ un’indecisione di Pe su tiro dalla distanza di Lusvarghi. La palla scivola dalle braccia del portiere e varca la linea nonostante il tuffo in extremis del numero uno. Nell’assedio finale i padroni di casa non trovano mai la porta.

Spogliatoi. «Serve una determinazione diversa per salvarci - riprende il tecnico verdeblù - continuando non è facile. È come una candela che si spegne. Puoi sbagliare il gol, il passaggio, ma la cattiveria agonistica non può mancare. Siamo stati ingenui sulle loro reti. C’è stato forse qualche episodio, ma non vogliamo alibi».

Gabriele Farina

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