Sassuolo, Di Francesco ha tre insostituibili
Magnanelli, Missiroli e Consigli finora non hanno saltato un minuto nè in Coppa nè in campionato. Finora il vero turnover operato dal tecnico solo in attacco
SASSUOLO. Se cercate gli stakanovisti della serie A, bussate alla porta del Sassuolo e, statene certi, li troverete. Gli “instancabili” del massimo campionato italiano si trovano proprio in casa neroverde, come dimostrano le statistiche dopo le 7 giornate sin qui disputate. Avere un’ossatura robusta è uno dei punti di forza di ciascuna squadra ben collaudata e proprio questo deve aver pensato Eusebio Di Francesco nella sua quarta stagione alla guida del Sassuolo. Il tecnico pescarese ha trovato una base solida capace di sostenere nel migliore dei modi il suo gioco propositivo, certezze in difesa e in mezzo al campo che gli danno la possibilità di sfruttare al massimo tutte le risorse a propria disposizione in attacco. L’alchimia giusta per consentire ai neroverdi di vivere il loro miglior avvio di stagione in serie A e di rimanere imbattuti fino all’ultima gara con l’Empoli.
In 3 sempre presenti…
Andrea Consigli, Francesco Magnanelli e Simone Missiroli: sono loro gli stakanovisti della serie A, i tre giocatori che permettono al Sassuolo di guidare la speciale classifica delle squadre con più insostituibili assieme a Palermo e Genoa. Sette presenze e nessun minuto perso sin qui per il portiere e le due colonne del centrocampo neroverde, in campo per tutti i 670’ dall’inizio del campionato e pure nel derby di Tim Cup con il Modena. …
Ma sarebbero 7
Ci sono però altri 4 giocatori che, non ci si fossero messi di mezzo gli infortuni, avrebbero potuto rendere ancor più clamoroso il primato dei neroverdi, aggiungendosi ai compagni mai sostituiti. Su tutti Paolo Cannavaro, che pur essendo stato impiegato in ogni gara è stato costretto a saltare il secondo tempo della sfida casalinga con il Chievo per un risentimento muscolare: i suoi minuti in campo finora sono stati 622. Discorso simile se non identico riguarda altri 3 difensori: Francesco Acerbi (5 presenze, 478 minuti), fermato nelle ultime due gare da un problema alla schiena, Federico Peluso (6 presenze, 573 minuti), assente per influenza a Palermo, e Sime Vrsaljko (6 presenze, 563 minuti), indisponibile a Roma per colpa dell’espulsione rimediata nel finale della gara con l’Atalanta. E poi c’è Duncan, che ha all’attivo 7 presenze e che è stato fatto rifiatare soltanto nella ripresa nelle sfide con Roma ed Empoli.
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Turnover solo in attacco
Se a questi dati si aggiunge che su 20 sostituzioni a gara in corso effettuate da Di Francesco solo tre hanno riguardato difesa e centrocampo (una volta Cannavaro, due Duncan), si capisce ancora meglio quanto il vero turnover fino a questo momento si sia visto solo in attacco, con tutte e 7 le punte della rosa scese in campo almeno una volta per ragioni diverse, dalla scelta tecnica agli infortuni. Non è un caso che a quota 7 presenze ma non a minutaggio pieno, assieme a Defrel, ci sia gente come Sansone e Politano, partita più dalla panchina che dal 1’, e che 4 gettoni li abbia già collezionati anche Falcinelli. Una base solida, in fondo, permette a Di Francesco di giocarsi tutte le proprie carte in attacco per provare sempre a vincere. Così è la terz’ultima squadra per giocatori impiegati, in tutto 20, con Pegolo, Pomini, Antei, Fontanesi, Longhi e Pellegrini ancora in attesa del debutto. Meno turnover solo per Napoli e Chievo.
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