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Gazzola: «Sassuolo, bisogna ripartire già contro la Lazio»

Gazzola: «Sassuolo, bisogna ripartire già contro la Lazio»

«Perdere ad Empoli ha bruciato parecchio ma in questa stagione possiamo toglierci delle belle soddisfazioni»

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SASSUOLO. Poche parole, tanto impegno e serietà: è questa la ricetta di Marcello Gazzola per farsi trovare sempre pronto da quando non ha più la maglia da titolare cucita addosso. Quanto il difensore 30enne di Borgotaro si importante nell’economia del Sassuolo, soprattutto per la sua duttilità, lo si è capito bene anche in questa stagione, che ha visto Gazzola occupare sia la consueta corsia di destra che quella di sinistra della retroguardia quando squalifiche o acciacchi hanno tolto dai giochi Vrsaljko e Peluso.

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Domenica, nel big match con la Lazio, potrebbe arrivare la sua terza maglia da titolare nel caso in cui Di Francesco decidesse di far rifiatare il terzino croato, rientrato solo ieri dal doppio impegno con la sua nazionale. Gazzola può sperarlo ma non saperlo, anche se la sua priorità è che la squadra si sappia rialzare dopo la sconfitta di Empoli.

IL PRIMO KO

«Un po’ ho rosicato, perché venivamo da un striscia di risultati utili consecutivi non da poco e mi sarebbe piaciuto allungarla ulteriormente. Una sconfitta, però, può starci e prima o poi sarebbe arrivata. L’importante è rimetterci subito in carreggiata, approfittando anche di questa settimana in più di lavoro che ci ha permesso di recuperare energie ed infortunati».

LA GARA CON LA LAZIO

«Sarà un partita difficilissima: lo sono tutte in serie A, ma la Lazio è squadra di livello europeo, con tanti giocatori di qualità. Per fare risultato occorrerà entrare in campo con un solo obiettivo: correre più di loro ed essere più cattivi e determinati. Servirà un Sassuolo “heavy metal”, proprio come il genere musicale che mi piace ascoltare assieme al “Pomo” (Pomini, ndr)».

GAZZOLA E IL SASSUOLO

«La vittoria della serie B è stata un’apoteosi, un crescendo di emozioni poi esplose il giorno della promozione. Il primo anno in serie A invece è stato molto particolare, perché per molti era il debutto: siamo stati bravi e anche fortunati a salvarci. Nella scorsa stagione ci siamo assestati, mentre quest’anno siamo partiti forte e se continuiamo così ci toglieremo delle soddisfazioni».

VITA CALCISTICA

«Il mio sogno è sempre stato quello di fare il calciatore: ho iniziato quando ero piccolissimo nella squadra di Borgotaro, il mio paese, poi nel settore giovanile del Parma. Dopo il liceo mi ero iscritto anche all’università, facoltà di Economia a San Benedetto del Tronto, ma era la mia prima esperienza lontano da casa e con gli allenamenti non sono riuscito a portare avanti gli studi».

VITA PRIVATA

«Qui ho trovato la mia dimensione, sono comunque vicino ai miei familiari e spero di rimanere il più a lungo possibile. Quando sono stato acquistato dal Sassuolo ho subito comprato casa a Modena, dove lavora mia moglie e sono nati i miei figli». (m.c.)

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