Modena: riecco Cionek, muro polacco per l’Europa
«La qualificazione a Francia 2016 è un sogno che si avvera. Lewandowski è il numero 9 più forte del mondo. Il mio entusiasmo per risollevare il morale»
MODENA. Thiago Cionek è rientrato a Modena con una carica di adrenalina ed entusiasmo incredibile, una forza emotiva che spera di trasmettere a tutto l'ambiente gialloblù, stordito dal ko interno contro il Latina. Mentre i suoi compagni soccombevano sotto i colpi di Olivera e Schiattarella, lui a Varsavia festeggiava con tutta la Polonia la conquista dei prossimi Europei di Francia dopo un girone tutt'altro che morbido, in cui anche la Germania ha sofferto pur conquistando il primo posto. «E' un sogno che si avvera - svela Cionek - e che tenevo nel cassetto fin da quando avevo iniziato a giocare nel campionato polacco grazie al doppio passaporto.
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Ora spero di continuare così e di guadagnare anche la convocazione per l'Europeo, sarebbe una gioia immensa. La stessa che abbiamo provato domenica dopo la matematica qualificazione, abbiamo festeggiato per un traguardo importantissimo dopo un girone difficile». Parte del merito va a un certo Robert Lewandowski: «Secondo me è il numero 9 più forte al mondo in questo momento, allenarsi con lui è fantastico e marcarlo nelle partitelle mi aiuta moltissimo a crescere». Ora Cionek vuole influenzare tutto lo spogliatoio con il suo stato d'animo: «Ho trovato tanto rammarico per il ko interno con il Latina, ma noi abbiamo un organico forte che può rifarsi in fretta. Non ripeteremo il cammino e le sofferenze dell'anno scorso, il nostro obiettivo principale è la salvezza e al momento siamo sopra la zona pericolosa. Quello che voglio sottolineare, però, è che la nostra classifica non rispecchia l'andamento delle partite e per questo sono convinto che miglioreremo la nostra situazione». Per farlo, però, è necessario subire meno in difesa: «Commettiamo qualche disattenzione di troppo e parlo soprattutto dei gol subiti prima della gara con il Latina: tanti gol su palla inattiva o su rigore o casuali, come l'autogol di Brescia. Dobbiamo aumentare la concentrazione, sia dietro che davanti».
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Domani al Braglia arriva l'Ascoli, una squadra che nelle ultime giornate sembra aver trovato gli equilibri giusti: «In serie B ogni partita va affrontata con attenzione, figuriamoci quando davanti hai giocatori come Cacia. Noi, però, dobbiamo pensare solo a fare la nostra partita e cercare di imporre il nostro gioco e il nostro ritmo, con la solita aggressività. Non sentiamo la pressione dopo la sconfitta contro il Latina, direi piuttosto la consapevolezza di dover fare punti tra le mura amiche». E a proposito di consapevolezza Cionek aggiunge: «In questo periodo mi sento davvero bene, non stavo così dal finale di stagione di due anni fa quando giocammo i playoff. A 29 anni sento di aver raggiunto la maturità completa, anche grazie ad una grande condizione atletica». Ed in effetti è stato il miglior canarino in questo avvio di stagione, non a caso sarà l'unico che a giugno sarà in Francia per gli Europei. Chapeau.
Giovanni Balugani
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