N’Gapeth: «Combatterò il razzismo senza tregua»
Il martello della Dhl Modena bersagliato da insulti sulla sua pagina Facebook «Avrei voluto festeggiare la vittoria sulla Serbia, ma c’è sempre chi rovina tutto»
«Combatterò il razzismo fino al mio ultimo respiro». Esplode di rabbia Earvin N'Gapeth dopo che il suo profilo Facebook, per l'ennesima volta, è stato subissato di insulti razzisti. Il fenomeno francese della Dhl Modena Volley è stato preso di mira mercoledì sera, dopo che con la sua Francia ha superato per 3-1 la Serbia meritandosi l'accesso alla semifinale dell'Europeo. N'Gapeth ha pubblicato le offese ricevute da un persona serba, che aveva già insultato lo schiacciatore qualche mese fa, che gli augura la morte e lo inonda di insulti razzisti. Non un episodio isolato, visto che il fuoriclasse transalpino ha ricevuto tantissimi insulti a sfondo razziale dopo il match, ma ne ha ricevuti anche da parte di suoi connazionali dopo la presunta aggressione al controllare ferroviario di qualche mese fa.
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N'Gapeth, però, ha ricevuto il supporto di moltissimi tifosi e appassionati, che hanno espresso la loro vicinanza al giocatore francese chiedendogli di continuare la sua battaglia, tra i tanti anche Angelo Lorenzetti, il tecnico della Dhl Modena Volley, che ha pubblicato queste parole sul suo profilo Facebook: «Tante cose da dire o da scrivere...ma forse, in qualche caso e/o per certa gente, è meglio andar di fretta. Quindi urlo, qui su FB e davanti a tutti i...colori, caro Earvin Ngapeth, anche oggi, più di ieri e meno di domani, ti voglio bene» Qui di seguito il post integrale tradotto di Earvin N'Gapeth: «Sono stufo! Dopo la nostra vittoria contro la Serbia ecco i messaggi che ho ricevuto, come potete vedere dalle date non sono iniziati oggi. Sono messaggi simili a quelli di un sacco di persone (francesi come me) arrivati dopo la vicenda con l'agente della SNCF, messaggi che ho ovviamente conservato in un luogo sicuro. Io sono meticcio franco-camerunense, fiero di esserlo, non smetterò mai di sudare per la maglia dei 'bleus' con onore e orgoglio. Avrei voluto, dopo la nostra qualificazione, condividere con voi momenti di gioia e felicità ma stasera non posso, è troppo grave e preferisco ricordare a tutti che il razzismo esiste davvero e che io sono uno di questi sportivi meticci franco-africani che lo combatterà fino al mio ultimo respiro».
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