Il Modena cerca il riscatto con l’Ascoli
Hernan Crespo: «Dobbiamo ritrovare il nostro gioco migliore perchè affrontiamo una squadra molto pericolosa»
Correggere gli errori, capendo dove sia debba migliorare per tornare a fare risultato, senza però intaccare quelle che sin qui sono state le certezze: è questa la richiesta fatta al Modena da Hernan Crespo alla vigilia del secondo impegno casalingo consecutivo, la gara con l’Ascoli in programma alle 15 di oggi al Braglia. Una settimana fa, contro il Latina, i canarini hanno offerto la forse la loro prestazione meno convincente, scontrandosi però con il solito problema: l’assenza di quel cinismo che avrebbe potuto cambiare il match quando ancora si era sullo 0-0, virtù che ha invece consentito ai pontini di aggiudicarsi il match nella ripresa. Secondo Crespo, però, non si può pretendere che nel percorso di crescita del Modena, quando ancora siamo alle battute iniziali di un lungo percorso, non ci siano alti e bassi: «Quando in campo mettiamo aggressività, come spesso è accaduto in queste prime giornate di campionato, siamo una squadra ben diversa rispetto a quella che si vede quando questa qualità manca. Se non siamo aggressivi arretriamo, abbassando troppo il nostro baricentro, di conseguenza andiamo in difficoltà. Questa è stata la nostra lacuna nella partita con il Latina, unita all’incapacità di reagire di fronte all’aggressività dei nostri avversari: loro ci hanno messo in difficoltà, noi invece non siamo stati in grado di fare altrettanto sotto questo aspetto. Per fare il salto di qualità bisogna correggere questi errori, capendo però quanto siamo già riusciti a fare fino a questo momento. Le nostre certezze non devono essere intaccate: se c’è delusione è solo perché in questo momento abbiamo proposto tanto e raccolto meno di quanto avremmo meritato, ma i risultati sono in linea con il nostro obiettivo, la salvezza. Non dimentichiamoci che per noi questo era un “anno zero”, una stagione nella quale la priorità era rimettere in piedi giocatori e dare un’identità ed un gioco alla squadra. In tre mesi si è vista una squadra che, oltre ad avere un’idea chiara di gioco, corre tantissimo ed è aggressiva; c’è stato un solo infortunio muscolare, quello di Granoche, e questo significa che oltre a correre tanto lo facciamo anche bene. Gli alti e bassi sono normali, ma quando annuso un po’ di delusione nell’ambiente penso che forse dovrebbero essere più preoccupate le squadre che si trovano più in alto di noi ma che hanno proposto meno di noi: pensare di avere meno punti di quanti ne meriteremmo deve essere per noi solo uno stimolo e non creare un effetto boomerang di depressione generale. Contro l’Ascoli non sarà una passeggiata, perché affronteremo una squadra tosta e in netta crescita, ma allo stesso tempo credo che questa sia una partita alla nostra portata, nella quale faremo di tutto per rilanciarci».
Marco Costanzini
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