Liu Jo, debutto soft: domato Il Bisonte
Divario netto in campo, Modena domina e chiude in tre set
Per i giudizi, rivediamoci fra qualche tempo, quando la Liu Jo sarà una squadra nel vero senso della parola e quando dall’altra parte della rete troverà almeno qualche competitor attendibile: dal PalaPanini, però, dopo il 3-0 inflitto al Bisonte Firenze, si esce però con sensazioni per lo più positive e tre punti che fanno sempre bene alla classifica e al morale della truppa. Non poco, anzi “tanta roba”, come usa dire nello slang moderno, visto che nella “prima” stagionale i più forti, anzi le più forti hanno sempre e solo tanto da perdere e poco da guadagnare.
RUOLI RISPETTATI
Modena non ha Folie, coach Beltrami schiera al suo posto al centro Bertone, tra l’altro ex della vicenda, le altre sono quelle attese alla vigilia: Ferretti-Diouf diagonale palleggiatrice-opposta, Heyrman l’altra centrale, Horvath-Di Iulio i posti 4 con Arcangeli libero.
Toscane con Van de Vyver in regia-Turlea opposta, Ninkovic-Calloni centrali, Vanzourova-Perinelli, l’altra ex, schiacciatrici, Parrocchiale è il libero.
Leggi gli schieramenti e capisci già come andrà a finire: chi spera che i ruoli non siano rispettati sono i tifosi arrivati da Firenze, ma non saranno accontentati. Non ha bisogno nemmeno di un grande pubblico la Liu Jo, per spiegare ai presenti, oltre 2000 (forse 2500, secondo l’occhio infallibile di Villiam Bellei), che non ha intenzione di perdere tempo e lasciare punti per strada.
FERRETTI LEADER
In una “non partita” che inizia a scorrere tranquilla tra un cambio palla e l’altro, basta un attimo per capire che in regia Francesca Ferretti ha qualcosa in più delle colleghe, italiane ed estere, e dedica quest’esordio allo studio delle compagne. Serve Diouf solo sul 4-5 del primo set, cerca la palla per Heyrman, che alla fine sarà un’ira di Dio e Mvp dell’incontro, tenta, inutilmente, di mettere in partita Di Iulio, le va molto meglio invece con Horvath.
ERRORI ALTRUI
Se Modena da una parte cerca se stessa, Firenze, dall’altra, le facilita il compito: il primo parziale si decide infatti già a quota 10, con uno strappo costruito da gentili cadeau altrui, 2 righe pestate con attacchi da seconda linea (7-5), due attacchi out di Calloni e Vanzurova (10-7), un’altra palla fuori di Turlea (12-8). Basta e avanza questo a giustificare la tranquilla marcia di trasferimento di una Liu Jo che si fa avvicinare sul 21-18, ma che allunga sicura fino al 25-20 nonostante il 2 su 11 di Di Iulio, ma con un 6 su 8 di Diouf r un 4 su 8 di Horvath.
Il secondo set mostra il volto peggiore di Firenze, che non graffia, mentre Modena dilaga grazie ai muri, ben 6, non pervenuti nella frazione precedente e ad una Heyrman che diverte e si diverte (6 su 8) con Ferretti che sa come e dove servirla. 25-14 e 2-0 in un amen.
La terza frazione, anche se non passerà agli annali della pallavolo, offre almeno per due volte un doppio vantaggio, 8-6 e 13-11, in favore delle ospiti. Poco per riaprire la partita, quando la Liu Jo trova almeno qualche conclusione vincente di Di Iulio cala il sipario (25-20) su una recita dal copione fin troppo scontato.
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