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Da Re: «Modena è la grande favorita»

di Francesco Cottafava
Da Re: «Modena è la grande favorita»

Sabato la Supercoppa. Il dg di Trento: «La Dhl potrà contare sulla spinta del PalaPanini e rispetto a noi ha cambiato meno»

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Bruno Da Re non ha voluto mancare alla presentazione della Supercoppa italiana che si è tenuta ieri mattina presso il comune di Modena, in un appuntamento istituzionale che ha fornito, però, interessanti spunti in vista della sfida fra Modena e Trento. Il direttore generale della Diatec Trentino sabato rientrerà all'interno del Pala Panini, dove lo scorso maggio ha festeggiato il suo decimo scudetto personale.

Da Re, sabato riprende la stagione da dove era terminata, ovvero al Pala Panini con lo scudetto di Trento.

«Si riparte da Modena ma in questi mesi sono cambiate tante cose. Questa Supercoppa sarà una partita indecifrabile, perché entrambe le squadre hanno vissuto un'estate travagliata senza tanti giocatori. Verremo al Pala Panini per fare il nostro massimo, troveremo un palazzetto pieno, ma la qualità tecnica della partita non credo sarà il fattore predominante».

Cosa avete pensato quando vi hanno proposto di giocare a Modena?

«Siamo gente a cui piace vincere e quindi subito abbiamo storto il naso, però poi è prevalsa la volontà di fare qualcosa di bello. Venire a giocare la Supercoppa a Modena è un segno di riconoscenza verso questa città: passato, presente e, adesso, anche futuro del volley italiano con la Dhl. Ci sono poche cose nella vita soddisfacenti come giocare in un Pala Panini pieno».

Qual è la squadra favorita?

«Modena, sia perché gioca davanti al proprio pubblico e sia perché ha cambiato meno rispetto a noi. La sfida sarà decisa dal fattore agonistico, bisognerà vedere quale tra i giocatori avrà più forza da mettere in campo».

Quali sono stati i cambiamenti estivi più significativi di Trento.

«Le partenze di Birarelli e di Kaziyski. Se la partenza del nostro ex capitano non mi preoccupa più di tanto perché sostituire un centrale è più facile, quella di Kaziyski andrà valutata con il tempo. Non tanto dal punto di vista tecnico, perché credo che Urnaut sia un giocatore di grande valore, ma soprattutto perché ci mancheranno gli “spunti” del fuoriclasse bulgaro. Una novità sarà anche Giannelli, che ha solo 19 anni ma ha giocato un buon Europeo e una buona finale scudetto. Ora dovrà dimostrare di reggere un campionato intero».

Modena e Trento potrà essere la finale scudetto anche di questa stagione?

«Come dico sempre l'importante è che in finale ci sia io, quindi Trento. Dell'avversario non mi interessa. A parte gli scherzi questa stagione vede un paio di società molto attrezzate, che sono Modena e Macerata, poi ci siamo noi e Verona. Attenzione a Perugia, perché potrebbe essere la sorpresa».

Come valuta la lunga estate della nazionale?

«Noi diamo troppi giocatori alle nazionali che se li tengono per troppi giorni, questa estate è stata assurda ed irreale, perché non c'era nessuna motivazione tecnica e logica. Noi abbiamo già pagato due mesi di stipendi, ma fino a pochi giorni fa in palestra avevo solo tre giocatori. Comunque l'Italia ha ottenuto un grande risultato che è stato quello della qualificazione olimpica, ma l'Europeo l'ha buttato via».

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