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Belingheri: «Modena, niente paura»

Belingheri: «Modena, niente paura»

L’ex torna al Picchi: «A Livorno quattro anni e mezzo bellissimi, se segno non esulto. Troveremo un ambiente difficile ma ci serve continuità»

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MODENA. Livorno-Modena non può essere una partita come tutte le altre per Luca Belingheri, che ha trascorso quattro anni e mezzo in terra labronica, vestendo la casacca amaranto in 96 occasioni tra serie A e B. Un'avventura, quella di Livorno, durante la quale ha conquistato anche una promozione nella massima serie e in cui ha vissuto alcune delle sue stagioni migliori: «E' senza ombra di dubbio una gara speciale sul piano personale, perché ritrovo una società e una città in cui sono stato bene e di cui conservo bei ricordi. E' normale provare un po' di emozione con il passare dei giorni e man a mano che il fischio d'inizio si avvicina, ma poi quando sarò in campo tutto passerà. L'addio al Livorno? Ci sono alti e bassi come in tutte le cose, nell'ultimo anno ho giocato poco, ma penso di aver dato e ricevuto tanto, quindi non covo nessun rancore, anzi direi che i rapporti sono rimasti buoni».

Belingheri non sa ancora se giocherà sabato, quindi non può dare una risposta alla classica domanda che viene sottoposta agli ex in caso di gol: «Se esulterò? Non so ancora se giocherò, dovete chiederlo al mister. Comunque nel caso in cui giocassi e dovessi segnare non credo che esulterei». Quello che conta per Belingheri è il risultato della squadra, perché secondo il centrocampista è proprio la continuità di risultati a mancare: «Stiamo facendo bene sul piano del gioco, anche se ovviamente non siamo ancora al top come amalgama, anzi credo che questa squadra possa crescere ancora molto con il passare delle settimane. Dobbiamo, invece, migliorare moltissimo per quanto riguarda la continuità di risultati e in tal senso abbiamo ampi margini di crescita».

A Livorno non sarà facile: «Arriviamo dalla gara con l'Ascoli in cui la squadra è stata molto solida dal punto di vista difensivo e ha ottenuto i tre punti con tenacia e carattere. Sono caratteristiche che ci serviranno anche a Livorno, conosco bene il Picchi e so che può essere uno stadio in cui è difficile andare a fare punti, ma come dicevo prima abbiamo bisogno di continuità di risultati e dunque non vogliamo commettere ulteriori passi falsi. Livorno in crisi? Credo che le loro difficoltà nascano principalmente dalle assenze, anche se hanno una rosa ampia e completa. Noi ci stiamo preparando come al solito con il mister e sabato saremo pronti per la prima gara di una settimana assai impegnativa e che ci vedrà affrontare anche lo Spezia e il Como: ma prima dobbiamo essere concentrati sul Livorno». Parola di ex.

 

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