Cannavaro e Peluso: «Attenti al Milan»
Serie A. I due difensori: «Guai sottovalutare i rossoneri. A San Siro non è mai facile, per il Sassuolo sarà un bel test»
SASSUOLO. Paolo Cannavaro è stato tra i protagonisti della vittoria del Sassuolo sulla Lazio: è grazie al rigore da lui conquistato al 6’ della sfida con i biancocelesti se Berardi è riuscito a sbloccare il risultato dal dischetto. Quell’episodio, però, ha fatto finire il difensore napoletano nel mirino della critica con l’accusa di aver simulato, tanto che perfino il procuratore federale aveva avanzato richiesta al giudice sportivo di intervenire dopo aver analizzato ogni immagine in possesso della Lega. Nessuna condanna è arrivata e anche Cannavaro, dopo essere stato ufficialmente scagionato da ogni accusa, ha tenuto a ribadire la sua buona fede: «La nostra vittoria è stata giusta e meritata, perché abbiamo creato tanto e pure sprecato altre occasioni per mancanza di lucidità sotto porta. Mi dispiace che qualcuno abbia provato a rovinarci la gioia del successo per qualche polemica di troppo su una situazione che mi ha coinvolto in prima persona: io so di non aver simulato e che il tocco di Lulic è stato netto, non mi interessa nulla di quello che dicono gli altri».
L’esperto difensore centrale neroverde ha poi spostato il mirino sul Milan, che domenica attende il Sassuolo a San Siro: «Sarà una partita piena di insidie, nonostante tutti ora pensino che i rossoneri siano in crisi. Il Milan resta sempre il Milan, una squadra che può contare su tanti campioni e su un allenatore che ha una mentalità ben precisa. Cattiveria e aggressività sono le doti principali di ogni squadra che Mihajlovic è allenato e questo è quello che metteranno in campo i nostri avversari domenica, con la voglia di riscattarsi in campionato».
La classifica dice che i neroverdi si presentano al Mezza da favoriti, in virtù di quel quarto posto con 15 punti che è frutto del miglior avvio di stagione da quando si trovano in serie A, ma Cannavaro predica prudenza: «La salvezza deve restare sempre il nostro obiettivo primario, perché altrimenti si rischiano distrazioni e la sconfitta di Empoli ce lo ha già insegnato. Si fa molto in fretta a passare da bravi a scarsi. I nostri 15 punti, comunque, non mi sorprendono: li abbiamo meritati sul campo con idee, gioco, voglia di vincere e non trovati per caso, facendo partite difensive o rubando una vittoria all’ultimo secondo». Della sfida con il Milan ha parlato anche Federico Peluso: «Con la Lazio abbiamo dato la risposta che tutti si attendevano dopo la brutta prestazione offerta ad Empoli, ora non dobbiamo fermarci anche se a San Siro non sarà una partita facile. Il Sassuolo, però, ha dimostrato di potersela giocare con tutte le squadre».
Marco Costanzini
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