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Mihajlovic si gioca l’amuleto Sassuolo

Il tecnico del Milan è all’ultima spiaggia, ma contro i neroverdi non ha mai perso e spera nella cabala per evitare l’esonero

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Sinisa Mihajlovic è un duro, un allenatore capace di trasmettere alle sue squadre il proprio carattere e probabilmente l’ultimo ad arrendersi di fronte alle avversità, ma l’avvio di stagione ben al di sotto delle aspettative del Milan non può non farlo preoccupare e, soprattutto, inizia a far traballare la sua panchina. Silvio Berlusconi si aspettava ben altro campionato, invece il bottino resta magro quanto lo era nell’era Inzaghi, se non di più. La sconfitta di mercoledì nel Trofeo Luigi Berlusconi contro un’Inter piena zeppa di riserve pare sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: «Ma quando lo cacci Mihajlovic?», avrebbe chiesto il presidente rossonero al fido scudiero Adriano Galliani. Il tecnico, probabilmente, sarebbe già stato allontanato se il Milan non avesse avuto ancora sotto contratto Clarence Seedorf e Filippo Inzaghi, così Galliani ha convinto Berlusconi ad aspettare l’esito delle due gare ravvicinate a San Siro con Sassuolo e Chievo. Sarà proprio la sfida di domani contro i neroverdi l’ultima – o la penultima – spiaggia per Mihajlovic. Proprio Berardi e compagni, andando a vincere al Meazza lo scorso 6 gennaio, inaugurarono il 2015 sin qui stregato del Milan. Se i neroverdi sono un’autentica bestia nera dei rossoneri, battuti 3 volte su 4 in serie A, anche Mihajlovic può appellarsi ai precedenti per provare a salvare la propria panchina: statistiche alla mano, infatti, nella sua carriera non ha mai perso contro il Sassuolo. Gli incroci sono tre, tutti nelle ultime due stagioni e dunque quando il serbo sedeva sulla panchina della Sampdoria: la prima volta risale al 26 marzo 2014, quando Mihajlovic si presentò al Mapei Stadium guidando i blucerchiati alla vittoria per 2-1 e tornando ad inguaiare i neroverdi, che nonostante questo tonfo inatteso riuscirono comunque a conquistare una miracolosa salvezza. E pensare che era stato anche il Sassuolo a permettere a Mihajlovic di approdare alla Samp dopo aver conquistato la sua prima vittoria esterna in A a Marassi, che unita al successivo ko dei blucerchiati con la Fiorentina aveva portato all’esonero di Delio Rossi. Nella stagione scorsa, invece, tra i neroverdi e il serbo è sempre finita senza vincitori né vinti, con un doppio pareggio che ha comunque consentito a Mihajlovic di restare un tabù per la squadra di Di Francesco. (m.c.)

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