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Crespo: «Meritavamo almeno il pareggio e anche un rigore»

Crespo: «Meritavamo almeno il pareggio e anche un rigore»

«Il penalty su Nizzetto era sacrosanto, ma non cerco scuse La serie B è cinica e il mio Modena ancora non lo è»

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LIVORNO. "Come diceva Boskov: rigore c'è quando arbitro fischia". Hernan Crespo cerca di stemperare tensione e rabbia con una battuta, ma poi torna subito serio per esternare il rammarico sull'episodio decisivo: il fallo da rigore di Luci su Nizzetto non fischiato da La Penna che invece ha optato per un improbabile "vantaggio". "Premessa. Gli arbitri - continua il tecnico gialloblù - hanno una grandissima incidenza sui risultati in B. In Serie A hanno pressioni maggiori, ma se sbagliano i campioni possono sopperire all'errore, mentre in Serie B i campioni non ci sono dentro un contesto molto più equilibrato. Detto questo, complimenti al Livorno, ma su Nizzetto era rigore netto e chi aveva commesso il fallo (Luci appunto, ndr) avrebbe preso un cartellino giallo che già meritava in precedenza". Brucia a Crespo e non può essere che così. Gli brucia soprattutto che il Modena in trasferta non riesca ad ottenere per quello che costruisce e l'allenatore argentino risponde così a chi gli chiede un commento sul coro dei tifosi ("Meritiamo di più") a fine gara. "E' giusto. Meritiamo tutti di più, anche noi come squadra. I dieci punti in classifica ci stanno stretti e non rispecchiano quello che abbiamo fatto finora, fermo restando che dobbiamo migliorare e crescere. Il Livorno non aveva mai tirato in porta prima del gol di Pasquato, noi invece abbiamo avuto diverse occasioni per segnare e non siamo stati bravi a concretizzarle. Ecco ad esempio dove dobbiamo migliorare: la Serie B è cinica, il Modena ancora non lo è. Per cui la morale di questa partita è Livorno più bravo, Modena meno bravo. Ma ovviamente non sono d'accordo: non dico che meritavamo di vincere, ma il pari ci stava tutto". Rimane il problema-trasferta. Che per Crespo è un falso problema. "Perché mi ritrovo a commentare la stessa partita che ho commentato a Cesena o a Avellino, dove non meritavamo di perdere, oppure a Brescia dove abbiamo pareggiato e meritavamo di vincere". Altra morale, semplice semplice. "La salvezza rimane l'obiettivo principale, l'obiettivo che mi ha chiesto la società e oggi sarebbe raggiunto nonostante una sconfitta. Purtroppo convivo molto male con le sconfitte, ma queste situazioni appartengono a chi si deve salvare". Infine: quanto pesa l'assenza di Granoche? "Non dobbiamo essere Granoche-dipendenti”.

Francesco Gensini

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