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Di Francesco amaro «Un’espulsione così condiziona tutto»

nostro servizio di Giacomo Gullo
Di Francesco amaro «Un’espulsione così condiziona tutto»

«Non giudico il rigore ma la regola del “rosso” al portiere è ingiusta. In 11 contro 11 avremmo visto un’altra partita»

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MILANO. “In undici contro undici avremmo visto un’altra partita”. Il ko maturato nel finale non toglie certo l’orgoglio a mister Di Francesco, sicuro che senza la svolta della mezz’ora – il rigore di Bacca e l’espulsione di Consigli – il Sassuolo avrebbe affrontato alla pari il MIlan. Al limite, la squadra neroverde deve recitare il mea culpa proprio per la seconda sconfitta maturata in zona Cesarini, ancora una volta su un corner: “Quel cross l’ha spizzato uno di noi, per di più. Avevo rafforzato la seconda linea mettendo Terranova, e quindi avevamo un uomo in meno a coprire certe spazi, marcando a zona. Ci siamo fatti attrarre dalla palla e abbiamo abbandonato il secondo palo. Purtroppo l’inferiorità numerica ci ha condizionato: avremmo potuto prendere gol solo così. Dobbiamo ancora migliorare sui corner”. Ma, prima di quel corner, Di Francesco aveva visto un Sassuolo all’altezza, nonostante la gara giocata a lungo in dieci contro undici: “Abbiamo tenuto alla grande, abbiamo sofferto un po’ quando è entrato Luiz Adriano. Ho cercato di dare maggiore copertura a quel punto perché sugli esterni andavano in difficoltà sulle sovrapposizioni dei centrocampisti e dei terzini: ho provato a mantenere i tre attaccanti, poi ho buttato dentro Terranova quando Berardi mi ha chiesto il cambio”. Inevitabile chiedere al tecnico neroverde il parere sull’episodio clou che nel primo tempo ha lasciato il Sassuolo in inferiorità numerica e in svantaggio: “Non sto a discutere il contatto, magari c’è stato. Consigli ha cercato comunque di non toccarlo ma non poteva togliersi del tutto. Quello che non mi piace è il regolamento, perché penalizza troppo una squadra e penalizza lo spettacolo. Vi assicuro che in undici contro undici sarebbe stata un’altra gara, come lo era stata nella prima mezz’ora, quando avevamo cercato sempre di mantenere il pallino del gioco. Mi aspettavo comunque un Milan così aggressivo a livello agonistico: noi forse dovevamo essere un po’ più bravi in alcune scelte nell’ultimo passaggio, soprattutto quando eravamo in parità numerica”.

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