Higuain suona la carica Il Napoli ora è secondo
Una prodezza del Pipita consente agli azzurri di Sarri ai espugnare il Bentegodi L’argentino ha colpito anche due legni, il Chievo protesta per un suo mani in area
VERONA. Aggancio. Quarta vittoria consecutiva per il Napoli che si porta dal 4° al 2° posto raggiungendo Inter e Fiorentina e tenendo il passo della Lazio. Quattro squadre a 2 punti dalla capolista Roma, ma quella di Sarri sembra la più in forma e l'ha dimostrato anche ieri sera al Bentegodi, battendo il Chievo per 1-0. Decisivo ancora una volta Higuain, sua la rete della vittoria e sono sette in campionato, mentre questa di Verona è la prima in trasferta. Sono oto, Europa League compresa, invece le vittorie del Napoli nelle ultime nove gare. Un cammino che la dice lunga sul lavoro di Sarri che dopo un inizio stentato, ha trovato la formula giusta per far volare i suoi ragazzi. Il Chievo? Troppo attento a difendersi e quando di fronte c'è un attaccante come Higuain, è un rischio enorme. Proprio una mano del “Pipita” in area, però, concede qualche recriminazione alla squadra di Maran, nell'occasione espulso per proteste.
Si comincia con ritmi non altissimi, anche se tra il 9’ e il 10’ minuto, il risultato rischia di sbloccarsi in due occasioni: prima Callejon impegna Bizzarri, poi sul contropiede, l'assist di Pepe è perfetto per Castro, ma è larga la conclusione dell'ex Catania. Poi solo i legni, in due occasioni, fermano Gonzalo Higuain. Al 22’ il Pipita viene servito da una gran giocata di Hamsik, ma Gamberini gli devia la conclusione e Bizzarri si salva con l'aiuto del palo. Al 31’ clamoroso il palo interno del numero 9 azzurro, che poco prima aveva calciato alto.
Nellas ripresa cambia poco, e al 14’ arriva il gol del vantaggio azzurro, un gioiello di Higuain: Hamsik allarga sulla sinistra per Ghoulam, cross basso, il Pipita anticipa Cesar e fulmina Bizzarri con un gran sinistro. Settimo gol per l'argentino che due minuti dopo, su assist di Insigne (in crescita rispetto al primo tempo) sfiora l'ottava meraviglia. Il Chievo ce la mette tutta negli ultimi 10 minuti, reclama un rigore per un mani in area di Higuain, mentre al 46’ il tentativo in acrobazia di Castro finisce appena largo.
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