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Sassuolo tra tuffi e rabbia Alla fine fa festa il Diavolo

di Stefano Aravecchia
Sassuolo tra tuffi e rabbia Alla fine fa festa il Diavolo

Dubbio rigore di Bacca con espulsione di Consigli. Stavolta Berardi non basta

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INVIATO A MILANO. Al Sassuolo non basta il capolavoro balistico di Mimmo Berardi per uscire con un punto da San Siro. Un pareggio che i neroverdi avrebbero meritato, dopo aver giocato per 67 minuti in inferiorità numerica: alla mezz'ora del primo tempo, infatti, Bacca sblocca il risultato procurandosi e trasformando il rigore del vantaggio, nonché guadagnando l'espulsione di Consigli. In apertura di ripresa arriva il pareggio di Berardi che su punizione sorprende il 16enne Donnarumma, beffato sul proprio palo. Secondo tempo di sofferenza per i neroverdi e nel finale la zuccata di Luiz Adriano spegne le illusioni di Magnanelli e compagni. Fin qui, in soldoni, Milan-Sassuolo. Ma analizzando nel dettaglio gli episodi della gara ci sono diversi motivi di rabbia, rimpianto e mea culpa per Magnanelli e compagni. Non solo per il rigore molto dubbio ma anche per il gol decisivo. Le due sconfitte - con Empoli e Milan - hanno un unico comune denominatore: entrambe sono arrivate da gol presi da calci d'angolo con marcature a zona in area. Maccarone e Luiz Adriano si sono ritrovati liberi di battere a rete, sfruttando il mal piazzamento della difesa neroverde. In questo senso c’è qualcosa da registrare anche se, nel complesso, il Sassuolo si è dimostrato all’altezza della situazione alla Scala del Calcio guadagnandosi i complimenti di Silvio Berlusconi. Una buona prestazione, anche in 10 contro 11, che però non ha fruttato punti.

Tuffo Bacca

Il Sassuolo parte bene, mentre a quelli del Milan - vittime di una durissima contestazione da parte di Curva Sud - la palla sembra scottare tra i piedi. Mihajlovic si gioca la panchina e carica a molla i suoi che fanno un pressing forsennato a tutto campo. Di qualità poco o nulla, ma la determinazione dei rossoneri basta per tenere a freno il Sassuolo. Che gioca bene ma non incide in fase offensiva. Le emozioni della prima frazione si concentrano tutte su quel che accade al minuto 29: Bacca lanciato in area da Cerci punta Consigli e cerca il contatto. Che, pur sforzandosi di guardare e riguardare le immagini, non riusciamo a vedere. Viene punito il “danno procurato” da Consigli, ma quello del colombiano resta un tuffo. Risultato: rigore per il Milan ed espulsione del portiere. Sanzione pesantissima per i neroverdi, che così restano in dieci e finiscono sotto, visto che Bacca trafigge Pegolo, al rientro dopo quasi un anno e mezzo di assenza. Quelli del Sassuolo faticano a digerire l'ingiustizia ma la partita è ancora lunga.

Magia Berardi

Berardi è lo spauracchio dei rossoneri: gli ha già fatto 7 gol in 4 partite, tutte al Mapei Stadium. Dunque c'è da colmare una lacuna. Detto, fatto. Fino al minuto 53 il Sassuolo non ha mai tirato in porta. Kucka regala un fallo a Magnanelli poco fuori dall'area, Berardi va sulla palla e inventa una spendida traiettoria a giro che sorprende Donnarumma, non esente da colpe nell'occasione. Su San Siro cala il gelo, Mihajlovic getta nella mischia Luiz Adriano e si gioca il tutto per tutto col 4-2-4. Il Sassuolo, fedele alla sua filosofia, invece di difendersi anche in inferiorità numerica si sbilancia ancora di più: Di Francesco toglie un centrocampista (Laribi) per un attaccante (Sansone) proponendo un 4-2-3 col chiaro intento di provarla a vincere.

Sassuolo nella buca

L'obiettivo primario di Di Francesco è quello di tenere alto il baricentro della squadra ma col passare dei minuti a Magnanelli e Missiroli, costretti ad un super lavoro nel mezzo, iniziano ad esaurirsi le batterie. Il Milan spinge, in modo disordinato ma continuo, rigenerato anche dall'ingresso di Bertolacci che si butta negli spazi che si aprono nel centrocampo sassolese. In un paio di mischie furibonde i neroverdi si salvano per il rotto della cuffia e non riescono a ripartire, con troppi errori in fase di uscita.

Corner fatale

Nel finale Di Francesco torna sui suoi passi, toglie Berardi e inserisce Terranova infoltendo la difesa e varando un 5-3-1. Ma la musica non cambia e all'86' Cerci guadagna un angolo: sulle palle inattive il Sassuolo difende a zona, fatto sta che Luiz Adriano - tutto solo in mezzo all'area - non ha difficoltà a segnare e salvare la panchina di Mihajlovic. Ai neroverdi restano i complimenti di Berlusconi. ‚he però non valgono punti.

@Star_70_

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