Piano, il saggio: «Pensiamo solo a noi stessi»
«Un anno fa ci davano come quinti, previsione poco azzeccata. Con noi giocheranno tutti alla morte»
Matteo Piano è arrivato alla sede di Parmareggio abbracciato alla Supercoppa italiana, con la medaglia d'oro del successo al collo ed un sorriso sfavillante che racconta tutta la sua felicità per il trionfo di sabato sera.
«Si sta molto bene con questa medaglia, un giorno che non scorderò mai anche perché è coinciso con il mio compleanno - commenta il centrale della Dhl - tra l'altro una medaglia di prestigio perché non era scontata e nemmeno facile. Questa partita di Supercoppa ha detto che abbiamo tanta voglia di stare insieme e di giocare, nonostante molti di noi siano reduci da un'estate lunghissima con le nazionali. Io sono arrivato a Modena solamente una settimana fa, ma questo nuovo gruppo che si è creato mi piace già tantissimo, abbiamo degli ingressi nuovi in rosa veramente importanti, sia dal punto di vista tecnico che nell'aspetto della vita fuori dal campo. Poi giocare una partita così importante subito ci ha aiutati a crescere come gruppo, per iniziare ad instaurare un grande feeling».
Piano passa poi a parlare dell'esordio nel campionato di Superlega, che avverrà questa sera al Pala Panini contro l'Exprivia Molfetta.
«L'anno scorso le griglie del campionato ci davano quinti, previsione poco azzeccata come abbiamo dimostrato in campo. Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi, però è certo che tutte le avversarie contro di noi giocheranno alla morte. Questo perché per le squadre medio-piccole riuscire a fare risultato contro Modena è qualcosa che rimane per tutta la stagione. Sarà un campionato molto tirato con tantissime squadre forti. Stasera esordiamo contro Molfetta, una squadra che si è rinnovata rispetto l'anno scorso dove aveva fatto molto bene. Loro vorranno partire al meglio e penso che sia un match da non prendere sotto gamba perché pieno di insidie».
Il giocatore piemontese conclude parlando dell'estate in nazionale.
«L'estate è stata meravigliosa, sono arrivato in nazionale senza troppe aspettative. Non mi sarei mai aspettato di giocare sempre titolare. Ho fatto parte di una squadra che sognavo, perché siamo riusciti ad allestire un gruppo stupendo». (f.c.)
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