Allegri: «Noi troppo nervosi, sono deluso»
Ancora un’amarezza al Mapei Stadium per l’allenatore della promozione in serie B del Sassuolo. La juve va in ritiro fino a sabato
REGGIO. Ancora un’amarezza al Mapei Stadium per l’allenatore della promozione in serie B del Sassuolo. Nella tana della formazione neroverde, in serie A, Allegri ha perso (con esonero) quando allenava il Milan, ha pareggiato lo scorso anno con i bianconeri e, ieri sera, ha nuovamente assaporato l’amaro della sconfitta. Una sconfitta che allontana ulteriormente la squadra bianconera dalle zone alte della classifica e che acuisce una crisi che non sembra avere una fine.
«Colpa mia - attacca senza giri parole il responsabile tecnico della Juve - devo dire che sono davvero molto amareggiato per come la squadra ha approcciato la partita nel corso della prima frazione di gioco e in più non era davvero necessario essere così nervosi. Ci sono momenti in cui si può giocare bene o meno bene, ma la cosa davvero molto importante è non perdere la lucidità e rimanere sempre sul pezzo. Una cosa che tutti devono capire - ammonisce un Allegri particolarmente cupo - è che quando si gioca nella Juventus bisogna essere responsabili».
In sostanza il tecnico bianconero non salva i suoi e mette il dito nella piaga. Poi si lascia andare a una affermazione un poco azzardata: «Nel calcio italiano ci sono partite anche come quelle che si giocano contro Sassuolo, Frosinone o Carpi...».
Le assenze a centrocampo hanno pesato, Allegri però non cerca alibi e ne esce con eleganza: «Khedira e Marchisio sono giocatori di grande esperienza e qualità, e queste sono assenze che sicuramente si fanno sentire, ma non dimentichiamo che siamo la Juventus e che la rosa è di grande qualità».
E a fine serata si apprende la decisione della società bianconera: tutti in ritiro in vista del derby contro il Torino. Non ci sono davvero più certezze nel calcio italiano...
Paolo Seghedoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

