Squinzi, gioia ed esultanza in tribuna
Al triplice fischio ha esultato come se la sua squadra avesse vinto lo scudetto ed in fondo proprio questo sarebbe il suo sogno, come dichiarato seppur scherzosamente ormai un mese fa: Giorgio...
Al triplice fischio ha esultato come se la sua squadra avesse vinto lo scudetto ed in fondo proprio questo sarebbe il suo sogno, come dichiarato seppur scherzosamente ormai un mese fa: Giorgio Squinzi, seduto in tribuna accanto alla moglie nonché vicepresidente del Sassuolo Adriana Spazzoli e all’amministratore delegato neroverde Giovanni Carnevali, si è tolto lo sfizio di vedere il suo Sassuolo affondare un’altra big del calibro della Juventus dopo averlo già fatto nelle passate stagioni con Inter e Milan.
All’elenco, a dire il vero, manca solo la Roma, che pure i neroverdi sono stati vicinissimi a battere soprattutto l’anno scorso. Tanta e tale deve essere stata la gioia e soprattutto l’adrenalina provata che il patron del Sassuolo avrebbe tranquillamente potuto togliersi il giaccone e cuffia con le quali aveva provato a ripararsi dal freddo della serata piovosa vissuta al Mapei Stadium.
Al triplice fischio, seguito dalla moglie, Squinzi si è subito precipitato negli spogliatoi per essere il primo a complimentarsi con Eusebio Di Francesco e la sua squadra dopo l’impresa appena compiuta, mentre ben altro clima si respirava nel frattempo tra i bianconeri, con quei Marotta e Paratici da lui salutati prima del fischio d’inizio che tenevano a rapporto Buffon e compagni. Se proprio c’è da trovare un dispiacere provato da Squinzi, questo sicuramente è stato per Max Allegri, il tecnico che nel 2008 portò per la prima volta il Sassuolo in serie B e che resta tra i più stimati ed apprezzati dal “Dottore”. (m.c.)
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