Il fantasma di Guidolin minaccia Mandorlini
Una gara decisiva anche per il tecnico degli scaligeri. In attacco torna Pazzini. Scalpita Siligardi
Il copione resta lo stesso di quello che ha visto come protagoniste Carpi e Bologna. In questo caso il brivido non corre però sulla via Emilia, bensì sulla Brennero. I biancorossi, infatti, domenica pomeriggio ospiteranno un Verona in piena crisi di risultati e rilegato all’ultimo posto in classifica proprio in compagnia dei carpigiani. Una sfida che sa molto di dentro o fuori. E come in quel di via Marx, anche per la società scaligera è arrivato il momento di interrogarsi sul proprio futuro. Il presidente gialloblù Maurizio Setti, carpigiano doc e un tempo socio del Carpi, ha però tolto ogni dubbio su quelli che potrebbe essere gli scenari in caso di sconfitta al “Braglia”: «Mandorlini? – le sue parole – non si tocca».
Il tecnico, dunque, non sembra essere in discussione anche se si fanno sempre più insistenti le voci di un approdo a Verona di Francesco Guidolin. Intanto, dopo la sconfitta rimediata in casa contro la Fiorentina, l’Hellas si è rimessa al lavoro nel pomeriggio di ieri in vista della gara di domenica. Da valutare ci sono le condizione del forte centrocampista islandese Hallfredsson che ha saltato per infortunio il match di metà settimana. Stesso discorso per Pazzini che, comunque, pare aver risolto i guai alla caviglia e che dovrebbe presentarsi tra i titolari. Tra i recuperati anche Wszolek che dopo qualche problema fisico si è allenato regolarmente con il resto del gruppo. Non ci sarà il modenese Luca Toni (problemi al ginocchio), mentre potrebbe essere della partita l’ex Dorando Pietri Luca Siligardi. (e.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
