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L’EuroSassuolo non è più solo un “miracolo”

L’EuroSassuolo non è più solo un “miracolo”

Prestazioni e risultati incoronano i neroverdi che restano nella scia delle grandi del torneo

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SASSUOLO. Miracolo e soprattutto sorpresa sono termini che non si addicono più al Sassuolo, nonostante la grande scalata dalla serie C2 fino all’attuale quinto posto in serie A dopo 10 giornate, che per inciso varrebbe un pass per l’Europa League, autorizzino qualsiasi appassionato a continuare a definirlo tale. La squadra ben guidata da Eusebio Di Francesco, però, deve essere considerata sempre più una realtà del calcio nazionale, un progetto che grazie ad investimenti, programmazione e conduzione tecnica si sta consolidando ed affermando ad alti livelli.

JUVE TERMOMETRO Uno strumento per misurare la crescita dei neroverdi è proprio il bilancio delle sfide casalinghe giocate contro la Juventus: una sconfitta in rimonta al primo anno in serie A (3-1), sintomo di coraggio ma allo stesso tempo di fragilità, un pareggio sempre dopo essere stati in vantaggio nella passata stagione (1-1), sinonimo di una squadra già più matura e pronta a giocarsela anche con le grandi, e una vittoria per 1-0 al terzo incrocio, mercoledì sera, indice di un processo di maturazione completato e soprattutto di solidità ed equilibrio mai avuti prima a questi livelli.

AMMAZZAGRANDI Il discorso può essere ampliato alle sfide contro le big di serie A. Se il cerchio si è chiuso con la vittoria contro la squadra più scudettata d’Italia, nonché detentrice degli ultimi 4 titoli e vicecampione d’Europa in carica, non va dimenticato che nelle sue prime tre stagioni nel massimo campionato nazionale il Sassuolo ha risparmiato soltanto la Roma, andando vicinissimo al colpaccio all’Olimpico in questa e soprattutto nella passata stagione. Milan, Inter, Napoli, Lazio e Fiorentina le altre vittime illustri mietute dai neroverdi, che hanno battuto tutte le squadre capaci di vincere uno scudetto dal 1923 ad oggi fatta eccezione per giallorossi e Cagliari. Le grandi non possono più permettersi di sottovalutare la formazione di Eusebio Di Francesco, come spesso hanno fatto risparmiando qualche titolare, perché anche senza turnover hanno sempre faticato.

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CONTINUITÀ Il Sassuolo ha costruito le sue fortune stagione dopo stagione. Se la salvezza miracolosa al termine del primo campionato di A aveva dato l’impulso per vivere una seconda stagione all’insegna della tranquillità, testimoniata dalla salvezza raggiunta con abbondante anticipo, le quattro vittorie consecutive ottenute nel finale dell’ultimo campionato hanno dato il “la” all’inedita partenza sprint di questa terza serie A dei neroverdi. Continuità di risultati e anche di prestazioni – delle 2 sole sconfitte nelle ultime 15 gare, tra l’altro arrivate entrambe nel finale, solo quella di Empoli è frutto di una prova sottotono – ma soprattutto continuità a livello di squadra: stesso allenatore e pochissime modifiche nell’undici titolare sono forse il vero segreto dell’EuroSassuolo, una mossa vincente.

 

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