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Popescu: «Eccomi, è colpa del Braglia»

Popescu: «Eccomi, è colpa del Braglia»

«Modena è una bella città, ci sto bene, lo stadio è caldo e i tifosi pure. A Como dovremo avere più fame di loro»

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A Terni più di qualche tifoso lo rimpiange ancora, perché Stefan Popescu nella passata stagione è stato uno dei migliori elementi della formazione umbra, tra l'altro in un nuovo ruolo, quello di difensore centrale in una difesa a tre, che Attilio Tesser gli aveva cucito addosso. Per i tifosi del Modena, invece, è stato un oggetto misterioso per oltre un mese, tanto gli è servito per ritrovare la condizione migliore dopo un'estate durante la quale il Cagliari, squadra che ne deteneva il cartellino, non lo aveva convocato per il ritiro: «Ero a casa quando il mio procuratore mi ha telefonato, dicendomi che il Modena mi aveva richiesto. Ho dato subito l'ok, perché mi ricordavo la partita della scorsa primavera quando con la Ternana venni al Braglia per la penultima di campionato: stadio bellissimo, tifo passionale e in generale una bella atmosfera, così ho accettato senza pensarci troppo». Tanti allenamenti in solitaria per Popescu, che poi ha trovato la prima maglia da titolare contro l'Ascoli giocando da terzino in una linea a 4, mentre martedì sera Crespo lo ha rimesso nel ruolo che aveva ricoperto l'anno scorso: «Non ho avuto problemi a giocare nelle due posizioni in cui il mister mi ha schierato: la scorsa stagione ho sempre giocato così, prima facevo il terzino di fascia quindi per me è indifferente». Ventidue anni e un buon italiano, Popescu parla anche del suo ambientamento in città e con il nuovo gruppo: «Modena è bellissima, una città in cui mi sono trovato subito a mio agio. Lo stesso si può dire dei nuovi compagni, siamo un gruppo affiatato con tanti giovani». Il rumeno analizza il momento del Modena: «Martedì è stata una bella partita, contro un avversario forte e il pari è stato giusto. Domani a Como ci attende il terzo impegno in una settimana, ma la squadra risponderà presente perché fisicamente stiamo bene. Affrontiamo l'ultima in classifica, ma non possiamo sottovalutarla: avrà voglia di conquistare i tre punti e di rialzarsi, noi dovremo avere più fame. Ebagua? Lo conosco bene, è un avversario temibile e fortissimo sul piano fisico, dovremo fare attenzione».

Giovanni Balugani

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