Liu Jo impeccabile: 3-0 alla Yamamay
Le bianconere dominano riscattando il ko di Montichiari
MODENA. Riscatto doveva essere e riscatto è stato: la Liu Jo batte con irrisoria facilità la Unendo Yamamay, aggiunge tre punti sempre preziosi alla sua classifica, sale a quota 6 e si mette alle spalle la domenica nera di Montichiari. Tutto come doveva essere, tutto come tutti si aspettavano: Di Iulio e compagne fanno il loro dovere (e questo è un merito) contro una squadra, Busto Arsizio, che lavora sicuramente per il futuro, ma che del passato, gloriosissimo, conserva solo tifosi sempre da scudetto. In campo la “Yama” di oggi ha ben poco da opporre a chi sta dall’altra parte della rete, l’opposta Lowe, partita benissimo, prima che Modena le prendesse le misure a muro e in difesa, un libero dignitoso, Poma e qualche sprazzo di Pisani (2 muri e il solito meraviglioso sorriso).
Troppo poco per sperare di sovvertire i valori in campo e tornarsene al mittente con qualcosa in più di qualche applauso per l’impegno profuso. Per lo spettacolo, quello di altissimo livello, al pubblico di Modena, già provato dalla sfida con Il Bisonte alla prima di campionato, non resta che armarsi di pazienza e attendere qualche partita degna di questa definizione perché anche quella con Busto alla fine non lo è stata. Di fronte a ragazzine di talento, a qualche straniera forte (Lowe) o meno forte (giornata non pervenuta per la turca Yilmaz in posto 4 col 12% in attacco e il 25% di doppio più in ricezione), la Liu Jo aveva tutto da perdere e ben poco da guadagnare: in un simile contesto, infatti, o vinci 3-0 in un’ora o poco più, o sono figuracce. Brave le bianconere ad interpretare nel modo giusto il match, cioè aggredendo chi non avrebbe nemmeno avuto bisogno di esserlo visti i 7 errori a set concessi.
Benissimo l’ormai “solita” Heyrman, bene Arcangeli, Di Iulio: la capitana, dopo aver pagato dazio nella prima al PalaPanini, stavolta se la cava egregiamente con un 46% in attacco e 11 su 24.
Giornata di routine per Ferretti che cerca sempre la palla migliore con una Diouf non all’altezza in attacco (8 su 26), 31%, pochino per una come lei).
Tra le note liete il “tempo pieno” concesso da Beltrami a Raphaela Folie, 5 su 7 in attacco e 2 muri. Non fa scintille Horvath con 6 su 20 in attacco.
Tutti pensieri e parole in libertà che lasciano il tempo che trovano, perché contro questa Busto avrebbe vinto in molti, o meglio, la stessa Busto sarebbe riuscita a perdere contro tanti.
E allora se proprio volete parlare di una partita, diamoci appuntamento almeno a quella contro Novara perché la sfida con la Yamamay regala solo qualche bello scambio prolungato che strappa applausi al pubblico a caccia di “vera pallavolo” e un pomeriggio da incubo per i tifosi costretti ad interrogarsi dall’inizio alla fine sul punteggio esatto con il tabellone elettronico del PalaPanini non ne vuole proprio sapere di lavorare.
Il set in cui Busto si avvicina di più è il secondo da 13-19 a 19-21, ma è solo un attimo, poi tutto va come è logico che vada: 3-0 per la Liu Jo che ritrova il sorriso e tutti a casa.
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