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La favola di Sighinolfi, debutto con due ace: «Che emozione»

di Francesco Cottafava
La favola di Sighinolfi, debutto con due ace: «Che emozione»

Il centrale classe 1994 ha debuttato a Verona dopo aver giocato sabato anche in B2. Conquistando la fiducia di Lorenzetti

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MODENA. Difficilmente domenica sera Nicholas Sighinolfi è riuscito a prendere sonno, con tutta l'adrenalina e l'emozione per l'esordio in Serie A ancora in corpo. Un esordio magnifico, perché il giovane ragazzo della Dhl Modena Volley ha bagnato il suo debutto con due ace consecutivi, due ace che hanno messo la parola fine sulla partita contro la Calzedonia Verona. La storia che c'è dietro a questo debutto è bellissima, con una scommessa fatta tra Sighinolfi ed il tecnico Lorenzetti il giorno prima della gara. «Sono andato a giocare sabato con la serie B2 perché mancava un centrale - ha raccontato un emozionatissimo Sighinolfi - allora con Angelo (Lorenzetti ndr) ho scommesso un gratta e vinci se avessi fatto almeno tre ace. Nel caso di quattro, invece, avrei esordito il giorno dopo in Serie A. Beh, ne ho fatti addirittura cinque e Angelo mi ha fatto entrare contro Verona. E' andata benissimo, sono veramente felice. Sono senza parole, poi esordire in un palazzetto come quello di Verona è speciale, sono andato battuta e ho fatto quello che so fare».

Una favola quella del giocatore modenese doc, nato per la precisione a Campazzo di Nonantola, classe '94 e con tutta una carriera davanti. Ci racconta la crescita di questo ragazzo Giulio Salvioli, il responsabile del settore giovanile del Modena Volley. «Noi l'abbiamo preso quando aveva 16 anni, ed arrivava dal basket perché a pallavolo ci aveva giocato pochissimo. Tra l'altro quando è arrivato non aveva nemmeno un movimento adatto alla pallavolo. Però le sue qualità non sono passate inosservate e, infatti, mi è stato segnalato dalla Villa d'Oro e abbiamo iniziato a farlo allenare con noi già in quella stagione. Poi ha proseguito con la maglia di Modena facendo tutta la trafila delle giovanili arrivando sino in prima squadra. E di questo bisogna dare merito a Tomasini e, soprattutto, a Lorenzetti, che in questo ragazzo ci ha sempre creduto fortemente. Lorenzetti, poi, è bravissimo con i ragazzi giovani e riesce sempre a fargli fare il salto di qualità. Noi, ovviamente, siamo felicissimi, anzi entusiasti, quando un nostro ragazzo riesce ad esordire in prima squadra, perché è il coronamento del nostro lungo lavoro» 

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