«La Figc non si può commissariare»
Il presidente del Coni Malagò: «Ma quelle frasi sono inaccettabili»
ROMA. «Le parole emerse attraverso la registrazione audio sono inaccettabili e vanno biasimate». Sulla questione Tavecchio interviene il presidente del Coni, Giovanni Malagò. L'entrata in campo del capo dello sport italiano era stato invocata da più parti e, all'indomani della pubblicazione delle registrazioni in cui il presidente della Figc aveva definito «ebreaccio» l'immobiliarista Cesare Anticoli e auspicato che gli omosessuali stessero «lontani» da lui, è arrivata la sua presa di posizione. Malagò, «per dovere di chiarezza», ha però sottolineato che «non esiste alcun presupposto tecnico-giuridico affinché il Coni possa prendere provvedimenti legati all'eventuale commissariamento della Federazione».
In pratica, si vuole veder chiaro sui veleni che affliggono il mondo del calcio. La registrazione del colloquio con Tavecchio ricorda molto la telefonata registrata tra Iodice e Lotito, e il parallelo indica che la battaglia politica rischia di spostarsi su altri campi. Il n.1 di via Allegri, che ha ricevuto anche il Tapiro d'Oro di Striscia la Notizia, già ieri aveva replicato duramente al direttore del sito Soccerlife che aveva registrato di nascosto le sue affermazioni, sostenendo di essere vittima di una «ritorsione» da parte di una persona alla quale ha «negato dei contributi per la sua attività editoriali» e ribadendo di non essere né antisemita né omofobo.
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