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PASSATO E PRESENTE faccia a faccia

E quel ragazzo venuto dal nulla ora sfida il principino Di Gennaro

E quel ragazzo venuto dal nulla ora sfida il principino Di Gennaro

C’era una volta... E’ l’incipit con cui ogni favola che si rispetti inizia, e questa lo è. Una favola moderna, che intreccia due storie apparentemente lontanissime e in realtà così vicine, perché non...

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C’era una volta... E’ l’incipit con cui ogni favola che si rispetti inizia, e questa lo è. Una favola moderna, che intreccia due storie apparentemente lontanissime e in realtà così vicine, perché non importa sopra quale campo hai dato i tuoi primi calci ad un pallone, che l’erba fosse quella verde e brillante di un campo da club blasonato come il Milan, o quella dei campi di periferia di Alghero dove sei nato, passando per quelli di Cagliari dove sei calcisticamente cresciuto. Perché non è importante da dove vieni, ma solo dove riesci ad arrivare. E di strada ne hanno fatta questi due ragazzi per arrivare in alto: età diverse, provenienze ancora più agli antipodi, eppure entrambi pezzi fondamentali del centrocampo gialloblù. Di quello passato, e di quello attuale. Loro sono Davide Di Gennaro e Daniele Giorico. Il principe milanese e il pirata sardo. Una storia dal pedigree di razza quella di Di Gennaro, classe ’88, cresciuto nel vivaio del Diavolo, e in quella Primavera rossonera dell’annata 2005-2006, dove sotto la guida di una bandiera come Franco Baresi, ha trovato spazio il suo talento unito a quello di altri volti noti al popolo canarino: Ardemagni e Marzorati. E proprio con Ardemagni si trova a vestire la casacca gialloblù nell’annata 2011-2012 (quella dolce-amara del Bergodi bis e dell’apostrofo infelice posto da Cuttone); sotto la Ghirlandina, Di Gennaro colleziona 32 presenze e conquista i tifosi con 10 gol e autentiche magie. Poi Spezia e Palermo: gira male, ma a Vicenza risorge e infine approda a Cagliari. E proprio dalla capitale sarda, salpa invece la carriera alla conquista di un posto al sole, lontano dalla terra natia, di Daniele Giorico, classe ’92 , pedina di sicuro talento del centrocampo attuale. Una gavetta la sua da vero “pirata”, che dopo diverse scorribande in terre di Lega Pro (30 presenze nel Lumezzane e 32 nel Venezia tra il 2012 e il 2015), approda l’estate scorsa alla corte del neonato Modena di Hernan Crespo. L’occasione della vita, quella di conquistare una terra ancora inesplorata per lui: la serie B. Una terra difficile da domare, dove però lui con la determinazione del “pirata” e un talento da metronomo vero, sta mostrando partita dopo partita lo spirito del vero conquistador.

Valentina Corsini

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