Nardini: «Vivo per questa maglia e sono utile anche in campo»
Soddisfazione a cinque stelle per Massimo Rastelli. L'allenatore del Cagliari si gode la vetta ritrovata a quota 26, con il Cesena A -3. E incassa il record di successi casalinghi di fila. "La...
Un boato lo ha accolto nel momento in cui si è alzato dalla panchina per andarsi a riscaldare sotto la Curva Montagnani, un altro quando Crespo lo ha fatto entrare pochi minuti più tardi al posto di Calapai: Riccardo Nardini, in fondo, ieri sera ha vissuto una serata molto particolare, quella del suo ritorno in campo al Braglia dopo aver riassaporato il gusto di essere un giocatore utile alla causa gialloblù già a Como. Non solo, perché l’esterno fiumalbino ha voluto mettere la propria firma sul successo del Modena, servendo l’assist poi trasformato in oro da Marzorati. Logico che, dopo un tourbillon di emozioni così e soprattutto dopo essere stato ai margini per mesi, Nardini avesse più di un sassolino dalla scarpa da togliersi. Non c’è dunque da stupirsi se, al termine della gara, il numero 4 gialloblù è un fiume in piena: «Sinceramente spero di aver dimostrato che in questa squadra posso starci, che Nardini può essere ancora utile in campo e non soltanto fuori. Lo dico senza polemica ma con profondo dispiacere per quello che ho provato negli ultimi mesi, ma nei quali ho comunque continuato sempre a lavorare per farmi trovare pronto. Spero di avere fatto capire quanto tengo al Modena e, che sia un minuto o cento, io per questa maglia ci sono e ci sarò sempre. Andare via nella passata stagione mi è pesato tanto, ma l’ho fatto per evitare che ci fossero ulteriori casini in un momento così delicato come quello che stavamo attraversando. Ora voglio godermi questa vittoria, molto importante per noi visto il periodo un po’ difficile dal quale venivamo e soprattutto alla vigilia di una trasferta insidiosa come quella di Trapani». Nardini condivide la propria gioia anche con i tifosi: «I fischi prima che segnassimo? A Modena il pubblico lo devi conquistare, a volte magari ha la puzza sotto il naso ma ha un grande cuore. La gente ha bisogno di vedere l’impegno e la grinta, quella che c’è stata in questa gara».
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