I biancorossi tornano all’antico con la vecchia guardia al potere
Mister Castori ha riannodato tutti i fili col passato, scegliendo uomini e sistema di gioco che han fatto la fortuna del Carpi in Serie B. E' mancato solo il risultato, ma rimangono il conforto e il...
Mister Castori ha riannodato tutti i fili col passato, scegliendo uomini e sistema di gioco che han fatto la fortuna del Carpi in Serie B. E' mancato solo il risultato, ma rimangono il conforto e il calore di una prestazione più che adeguata ad un avversario complicato, tra le migliori realtà del campionato. Il tecnico biancorosso, ad eccezione dell'indisponibile Mbakogu, ha gettato nella mischia tutti gli eroi della passata stagione: il subentrato Di Gaudio più sette undicesimi dei titolari. Tra questi, anche il simbolo della scalata biancorossa al grande calcio: Lorenzo Pasciuti. Sino ad ora mai utilizzato, né nel primo periodo Castori né nell'interregno Sannino, il centrocampista toscano ha esordito dal primo minuto diventando l'unico giocatore ad aver giocato nel Carpi in ben cinque categorie diverse e ad aver messo lo zampino in ogni promozione dell'era Bonacini. Non giocava in occasioni ufficiali dallo scorso 22 maggio, giorno della sfida col Catania. Ma non è l'unico deja vu del derby col Sassuolo. Mister Castori, infatti, ha rispolverato una soluzione tattica, quella di Lollo in posizione di trequartista, che fu caratteristica determinante nella straordinaria cavalcata della passata stagione. E che pure contro il Sassuolo ha dato buoni frutti, seppur non tramutati in punti. Difesa ordinata, pressing a centrocampo, rapide verticalizzazioni: è il Carpi di Castori, molto più di quanto non lo fosse quello di inizio stagione. Quasi si fosse liberato di un fardello. Se sarà o meno sufficiente per spiccare il volo lo diranno i prossimi appuntamenti. Intanto c'è una pausa che servirà ad allungare il fiato, altra condizione necessaria. (f.g.)
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