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La Roma resta nella scia Niente da fare per la Lazio

La Roma resta nella scia Niente da fare per la Lazio

ROMA. La Roma degli undici stranieri titolari e priva dei simboli Totti e De Rossi batte nettamente nel derby la Lazio. Un 2-0 giusto per quanto visto in campo con la formazione di Garcia, trascinata...

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ROMA. La Roma degli undici stranieri titolari e priva dei simboli Totti e De Rossi batte nettamente nel derby la Lazio. Un 2-0 giusto per quanto visto in campo con la formazione di Garcia, trascinata da un incontenibile Gervinho, padrona del campo. Un derby surreale per le curve praticamente vuote da ambo le parti in segno di protesta contro le norme sulla settorializzazione volute dal prefetto Gabrielli. Un successo importante quello ottenuto dai giallorossi nella stracittadina. La Roma resta così perfettamente in scia all’Inter capolista mentre la Lazio, al terzo ko di fila protesta giustamente per il rigore che ha aperto le marcature concesso per un fallo di Gentiletti: netto ma fuori area.

Dopo i primi minuti di studio la Roma organizza la prima vera azione d’attacco e Gentiletti stende Dzeko. Il fallo c’è ed è netto ma il contatto avviene al limite dell’area. Tagliavento però, mal supportato dall’assistente Manganelli, opta per il rigore che il bosniaco trasforma con personalità portando in vantaggio la Roma. Al 25’ dal nulla si incendia Felipe Anderson. Il brasiliano salta Vainqueur e lascia partire un siluro dai 25 metri che si stampa sulla parte interna della traversa prima di rimbalzare in campo. Il match è vivo. Al minuto 37 Dzeko in spaccata non riesce a correggere in porta un tiro-cross di Gervinho e due minuti dopo un rasoterra di Nainggolan si infrange sul palo con Marchetti battuto.

Ad inizio ripresa la Lazio ci prova subito con un pallonetto di Parolo. Dopo tredici minuti la Roma perde Salah toccato duro sulla caviglia da Lulic. Un episodio che fa schiumare la Roma di rabbia. In contropiede Dzeko spara alto da ottima posizione mentre Pioli, dall’altra parte, getta nella mischia Klose per Djordjevic. Il problema principale però per la Lazio è Gervinho. L’ivoriano è una freccia incontenibile ed al minuto 17, su lancio in verticale di Nainggolan, brucia in velocità Basta e fredda Marchetti.

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