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Oltre 10mila tifosi al Mapei Stadium per un derby storico

di Enrico Ballotti
Oltre 10mila tifosi al Mapei Stadium per un derby storico

Una sfida che tornava dopo 15 anni, la prima tutta modenese in A Duello tra curve con sfottò. Castori osannato dal popolo biancorosso

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REGGIO. I tifosi neroverdi chiedono, il Sassuolo risponde. Prima della partita lo striscione nella curva di casa è semplice quanto preciso: “Vincere”. Sul campo, capitan Magnanelli e compagni non se lo fanno ripetere due volte. La prestazione, forse, non è delle migliori, ma i tre punti sono in saccoccia. Il primo derby della provincia di Modena in serie A è così del Sassuolo. Sugli spalti oltre 10mila spettatori (per la precisione 10264) che, a dire il vero, non assistono ad una partita da scrivere negli annali. La sfida, dunque, è multipla: ovviamente sul campo, ma anche sulle tribune. Si inizia con vecchie ruggini nate prima di un’amichevole di alcune estati fa. La “precisazione”, se così si può chiamare, parte dalla zona riservata ai carpigiani: “Veloci picchiatori di macchine”. Il messaggio è l’antipasto del grande bandierone biancorosso srotolato al momento dell’ingresso in campo delle due squadre. Dall’altra parte gli improperi si sprecano e così il derby inizia ad animarsi con cori non certo eleganti che arrivano puntuali dalle due curve. In tema striscioni non si può non citare quello in gradinata, in questo caso sono i neroverdi a rivolgersi ai cugini: “Carpi provincia di Sassuolo”. Protagonista della giornata, almeno per quanto riguarda chi tifa il biancorosso, non può che essere Fabrizio Castori. Il mister “Immortale” è tornato e il saluto dei carpigiani è scontato oltre che atteso dal tecnico marchigiano che in più frangenti della partita saluta i “suoi” arrivati dalla città dei Pio. Ma la giornata del mister biancorosso va di pari passo con il ritorno, di prepotenza, di tanti giocatori della vecchia guardia nell’undici titolare. Uno su tutti Pasciuti che con l’esordio in serie A culmina la cavalcata partita dai Dilettanti. Simpatici e curiosi anche alcuni cori nati sul finire di gara. Iniziamo da casa Carpi e da quel “Castori portaci in Europa” che, in barba alla classifica, sancisce una volta di più l’amore tra la tifoseria e l’allenatore che ha marchiato la promozione in serie A. Sulla sponda Sassuolo invece si guarda al passato ricordando “quel derby con il Ravarino” che in una gara di serie C2 giocato quindici anni fa era stato protagonista di uno striscione sassolese, l’ormai mitico: “Carpi-Ravarino il derby è più vicino”. Insomma a farla da padrone le prese in giro tra due tifoserie che certo non si stanno simpatiche. L’unico momento di sintonia? Prima della gara durante il gran premio di MotoGp trasmesso sul maxischermo. Fischi al duo Lorenzo-Marquez, applausi per Rossi.

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