Okaka ritrova l’azzurro «Mai al tappeto Qui per lottare»
FIRENZE. «Non mi sento tradito dal calcio italiano anche se per tornare in Nazionale me ne sono dovuto andare all'estero. Io ho sempre vissuto la mia vita come un incontro di boxe, ne ho incassate...
FIRENZE. «Non mi sento tradito dal calcio italiano anche se per tornare in Nazionale me ne sono dovuto andare all'estero. Io ho sempre vissuto la mia vita come un incontro di boxe, ne ho incassate tante ma non sono mai finito ko». Stefano Okaka si presenta così, sicuro e orgoglioso, un anno dopo la prima (e ultima) volta in azzurro, a Genova contro l'Albania. Da allora molto gli è successo: l'addio al veleno dalla Sampdoria, il trasferimento in Belgio all'Anderlecht con cui ha finora segnato 8 gol di cui 7 in campionato e uno in Europa League «Rispetto a quella di un anno fa, questa è una convocazione più importante - dice l'attaccante di origini nigeriane -. Nonostante abbia lasciato l'Italia Conte ha continuato a seguirmi, lui apprezza le qualità tecniche ma prima di tutto umane, è un allenatore che non ha preconcetti né pregiudizi e visto che sognare fa parte di tutti noi io sogno di andare all'Europeo».
Una rivincita per chi, parole sue, ha dovuto andarsene «per questioni extracalcistiche e ripartire da zero».
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