Samp, stretta finale per Montella
Per liberarlo la Viola vuole Soriano. Zenga: «Non mi sento tradito»
GENOVA. La giornata dell'esonero in serie A comincia con l'addio al Palermo di Beppe Iachini e finisce con quello di Walter Zenga ai blucerchiati che, a Dubai, riceve la notizia dell'arrivederci e grazie deciso dalla Sampdoria. La mail partita per l'Emirato è stata probabilmente spedita da Firenze dove il presidente Massimo Ferrero, salutato Osti in rientro a Bogliasco per la mini seduta dei blucerchiati coordinata da Pedone, assieme all'avvocato Antonio Romei sta tentando di portarsi via un consenziente Vincenzo Montella. La trattativa fiorentina parte da un buon punto preso che è il sì dell'ex aeroplanino ma, soprattutto, è la disponibilità dell'allenatore campano a abbassare l'ingaggio che convince: da 1,8 mln a 1,2/1,3 milioni di euro fino al 2017.
La discussione, semmai, verte ancora sulla clausola rescissoria da 5 mln di euro che potrebbe scendere a 2 mln con l'arrivo in viola di Roberto Soriano, gioiellino - e capitano - della Sampdoria. E Walter Zenga? Non può dirsi sorpreso: «Non mi sento tradito - ha detto Zenga -. Sono felice di aver avuto l'occasione di allenare una squadra alla quale sono stato legato anche da calciatore. Ma il ruolo del tecnico prevede di essere messi in discussione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
