Anche Bertolini e Montermini tra i protagonisti al Mugello
Erich Prinoth (Coppa Shell), Matteo “Babalus” Santoponte (Trofeo Pirelli) ed Alessandro Vezzoni (Trofeo Pirelli AM) sono i vincitori della 23esima edizione delle finali mondiali del Ferrari Challenge,...
Erich Prinoth (Coppa Shell), Matteo “Babalus” Santoponte (Trofeo Pirelli) ed Alessandro Vezzoni (Trofeo Pirelli AM) sono i vincitori della 23esima edizione delle finali mondiali del Ferrari Challenge, svolte al Mugello. In pista oltre settanta 458 Evo Challenge (citazione per la famiglia altoatesina Gostner, iscritti padre, figlio e le due sorelle al Challenge) si sono sfidate per il titolo assoluto, oltre che per i titoli continentali, Europa, North America ed Asia i protagonisti di questi tre campionati erano presenti in toto, decisi a dimostrare di essere il re del challenge più blasonato.
Nel paddock la Scuderia Corse al completo, i piloti Gran Turismo che hanno reso importante questo marchio, i team Kessel Racing ed Af Corse da sempre riferimento nel GT e tutte le persone che quotidianamente lavorano per questi colori e danno un prezioso contributo all'immagine, non poteva mancare Andrea Montermini, sceso al Mugello nella giornata di venerdi per seguire da vicino le prestazioni del pilota indiano Gautan Singhania per il quale svolge il lavoro di tutor con ottimi risultati, vittoria e pole nella gara del venerdi, decimo podio nella Coppa Shell e quarto assoluto nella prova mondiale di domenica.
Sabato è stata la volta del sassolese Andrea Bertolini che intorno alle 15 ha tolto i veli alla nuova GT di Maranello, la 488 in versione GTE e GT3 con la presenza di altri piloti Gran Turismo, Fisichella, Bruni,Vilander, Rigon Calado e Beretta: «Ho già avuto modo di provare la 488 e non credevo che si riuscisse a realizzare in cosi breve tempo una vettura più veloce della 458 che ha vinto tutto- ha dichiarato Bertolini. È una vettura che abbiamo contribuito a rendere veloce ma sopratutto alla portata di tutti i nostri clienti, fin dal primo impatto ho avuto la sensazione che sia altamente competitiva, prima di dedicarmi alla nuova arrivata devo concentrarmi sul titolo WEC 2015, siamo davanti ma non dobbiamo fare calcoli, correre come sempre e' la strategia migliore, poi ci concentreremo sulla 488 GT3». Domenica è stato il momento dei verdetti relativi al challenge con le finali mondiali, poi è salita in cattedra la Scuderia Corse che ha infiammato il pubblico presente con simulazioni di soste gare. Scese in pista anche le 488 nelle due versioni, e mentre la festa di chiusura era in pieno svolgimento, la Ferrari annunciava Daytona come sede del Ferrari Days 2016, un tracciato che evoca ricordi lieti al marchio più prestigioso del pianeta.
Nazzareno Marangon
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
