Pavoletti: «Sassuolo, con te anni belli ma giocavo poco»
Sulla strada dei neroverdi l’ex attaccante ora al Genoa «Rivedrò tanti amici ma andarmene è stata la scelta giusta»
SASSUOLO. Undici gol messi a segno in 1409 minuti giocati in serie A, con una media di uno ogni 128’, il primo dei quali realizzato quasi un anno fa con quel Sassuolo che non è mai riuscito a conquistare: Leonardo Pavoletti si prepara a vivere la sfida dell’ex con i neroverdi, che ha già sfidato da rivale nell’ultima giornata della passata stagione, riuscendo anche a trafiggerli, con la maglia del Genoa. Strano il destino del centravanti livornese classe 1988, scovato proprio dal Sassuolo quando ancora era 20enne nei Dilettanti dell’Armando Picchi e poi mandato in giro un po’ per tutt’Italia, da Viareggio a Lanciano passando per Pavia, Castellammare di Stabia e Casale Monferrato, fino ad avere la possibilità di giocarsi le proprie chance in neroverde nella stagione della storica promozione in serie B, alla quale contribuì in maniera molto importante mettendo a segno 11 reti.
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Nonostante la stima di mister Di Francesco, però, Pavoletti non si è potuto gustare il grande salto all’ombra del Campanone, chiuso da Zaza e Floccari. Soltanto 11 presenze, nessuna da titolare e per un totale di appena 174 minuti in campo, non hanno impedito allo “Sparviero” di mettere a segno la sua prima rete in serie A con la maglia neroverde, segnata a Palermo lo scorso 13 dicembre, ma per trovare la definitiva consacrazione si è dovuto spostare nella città della Lanterna, sponda Genoa, dimostrando di essere anche in A quel bomber capace di segnare una pioggia di gol anche nelle categorie inferiori. Dopo un prestito semestrale, il club rossoblù in estate lo ha riscattato per 4 milioni, così Pavoletti ha tagliato definitivamente quel cordone ombelicale che da 7 anni lo teneva legato al Sassuolo. Scelta priva di rimpianti, come ha sottolineato ieri dall’attaccante in un’intervista pubblicata sul sito ufficiale del Genoa: «A Sassuolo conosco tutti, ho lasciato diversi amici. Sono stati anni belli, ma non semplici, perché giocavo poco. Non penso al passato, mi concentro invece sul presente: i neroverdi sono quinti e vorranno continuare la loro marcia, ma noi abbiamo l’obbligo di migliorare la nostra classifica. Sarà una gara molto importante, ripartendo dalle rimonte delle ultime giornate che hanno dimostrato quanto carattere abbia il nostro gruppo».
Marco Costanzini
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