Il Modena silenzioso ha ritrovato la salvezza
Marzorati, Nardini , Gozzi e Aldrovandi: un poker che ha brillato e deciso la sfida con la Pro Vercelli in una notte storta per i big della formazione di Crespo
Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il Modena si sveglia dopo la notte con la Pro Vercelli con tre punti in più che regalano ossigeno alla squadra di Crespo (ora a +1 dalle zone pericolose), capace di mettere in campo carattere in una sera in cui il gioco è venuto meno. Il match di sabato sera, inoltre, ha consegnato nelle mani del tecnico argentino alcune indicazioni importanti su tre giocatori che non hanno vissuto un inizio di stagione semplice. Lino Marzorati, ad esempio, che trova il suo primo gol nel Modena (ed il primo di piede tra i professionisti) proprio nel momento del bisogno, dopo una prima parte di campionato in cui alcuni suoi errori erano costati caro ai canarini. La sua forza è stata quella di non mollare e di continuare a lavorare in maniera silenziosa, ammettendo le proprie colpe quando era il caso e continuando a dare il proprio contributo laddove altri avrebbero potuto mollare. Quel gol deve essere la molla giusta per scrollarsi di dosso tutte le problematiche incontrate finora e ripartire da zero. Da zero, invece, era partito Riccardo Nardini, uno dei giocatori più esperti della rosa: «In estate avevo detto a Crespo che per il Modena sarei rimasto anche per giocare 1 solo minuto».
E così è stato. Mai impiegato fino alla trasferta di Como, ha collezionato la sua seconda presenza contro la Pro Vercelli ed il suo ingresso è stato una scarica di adrenalina pura per i compagni e per il Braglia. Ma oltre alla grinta ci ha messo anche un inserimento e il cross per il gol di Marzorati: giocatore ritrovato e che nel 3-5-2 può essere molto utile alla squadra. Infine il ritorno del numero 0 alla voce gol subiti ha una paternità chiara, quella di Simone Gozzi, tornato titolare dopo un mese e capace di farsi trovare pronto, regalando al Modena la solita, abituale prestazione di sostanza. Un capitano che alle parole preferisce il lavoro come le altre stelle della notte canarina. E al suo fianco un ottimo Aldrovandi che ha saputo aspettare il suo momento e rispondere come vuole Crespo che lo ha elogiato pubblicamente.
Giovanni Balugani
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