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Lorenzetti e Bruninho: «Earvin, ti aspettiamo»

Lorenzetti e Bruninho: «Earvin, ti aspettiamo»

Il tecnico: «Sulla situazione stanno lavorando persone che stanno sopra di noi» Il capitano: «Ha commesso un errore, ma per lui la pallavolo è fondamentale»

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MODENA. La Dhl Modena Volley con il successo ai danni di Latina ha conquistato la quinta vittoria in campionato, rimanendo imbattuta e rimanendo in vetta alla classifica in solitaria. Ma a tenere banco è sempre la questione Ngapeth che, per la seconda gara consecutiva, non è stato messo a referto per la partita di Superlega e non era presente all'interno Pala Panini.

Della situazione dello schiacciatore francese parla il tecnico gialloblù, Angelo Lorenzetti, che in questi giorni è stato decisivo nella gestione dello spogliatoio canarino, messo sotto pressione dalle vicende del loro compagno di squadra.

«Noi vogliamo giocare con Ngapeth. Sappiamo, però, che sopra di noi ci sono delle persone serie che stanno lavorando per far sì che noi possiamo scendere in campo al più presto con Earvin. Quando succederà questa cosa, dovrà accadere con la massima serenità e la massima trasparenza. Io sono fiducioso sul fatto che Ngapeth giochi con noi il più presto possibile, e sono fiducioso anche riguardo le persone che stanno lavorando con lui e per lui».

In rappresentanza della squadra ha affrontato la vicenda Ngapeth il capitano della Dhl Modena, Bruninho.

«E' una situazione non facile, sicuramente delicata - ha spiegato il palleggiatore brasiliano - il primo pensiero va ai tre ragazzi che sono stati investiti, i quali fortunatamente stanno bene. Anche quello che era in condizioni più difficili si sta riprendendo. Questa è la nostra preoccupazione, questa è anche la preoccupazione di Ngapeth. Earvin sicuramente ha sbagliato, ha commesso un errore. Però noi siamo una famiglia, lui è mio fratello e gli voglio bene. Earvin è una bella persona, ha un grande cuore, proprio per questo sta soffrendo tanto per il suo errore. Non c'è bisogno che io vada da lui ad usare le maniere forti o che gli dica qualcosa, si vede che sta male per questa situazione e si nota quotidianamente la sua tristezza. Noi siamo qua per aiutarlo e sostenerlo».

Bruninho conclude spiegando l'importanza della pallavolo nella vita di Ngapeth.

«Quella del suo ritorno in campo non è una scelta che posso prendere io, da capitano posso solo dire che ha sbagliato. La pallavolo per Earvin è molto importante, come è fondamentale per lui il fatto di stare con noi. Lui ha bisogno di questo per stare bene, vivere all'interno del nostro gruppo. Il tornare in campo potrebbe farlo stare più sereno, sia con il cuore che con la testa. Noi sicuramente non abbandoneremo un fratello in questo momento molto difficile».

«La partita è stata più facile del previsto perché temevamo Latina per il loro inizio di campionato, ma noi siamo stati bravi e uniti. Il gruppo, se possibile, è ancora più unito rispetto a quello dell’anno scorso, cosa importante per tutti gli obiettivi che abbiamo in questa stagione».

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