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Galliani: «Con i bianconeri non è uno spareggio»

Galliani: «Con i bianconeri non è uno spareggio»

L’ad del Milan blinda Mihajlovic e prenota Boateng per gennaio, Balotelli verso l’intervento

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MILANO. Sabato sera il Milan affronterà una sfida delicata con la Juventus, che ha il sapore della gara cruciale anche se secondo Adriano Galliani non rappresenta uno spareggio per restare nella corsa scudetto. Sarà invece decisivo per Mario Balotelli il consulto in programma oggi in Germania con lo stesso specialista che, salvo parere contrario, lo opererà nei prossimi giorni per provare a risolvere la pubalgia che da oltre un mese tormenta l'attaccante. «La decisione l'abbiamo presa ma non la comunico io, lascerei parlare i medici», ha tagliato corto Galliani. Per l'intervento manca solo l'ok del luminare, a cui il Milan si è rivolto in accordo con il Liverpool (proprietario del cartellino di Balotelli) e il professore danese Per Holmich, che ha visitato il calciatore la scorsa settimana a Copenaghen. L'intervento è considerato l'ultima spiaggia in questi casi, e i tempi di recupero possono variare da 6 a 12 settimane, dipende anche da cosa verrà riscontrato durante l'operazione, ad esempio un'ernia inguinale, spesso causa della pubalgia.

Questo stop e quello di Menez potrebbero spingere il Milan a cercare rinforzi a gennaio, a partire da Boateng. In attesa di tornare alla carica a giugno su Ibrahimovic, che allora sarà svincolato. «Le voci su Ibra? No comment, non conosco Raiola», ha scherzato Galliani a margine del Premio Facchetti, dove ha incrociato l'ad juventino Beppe Marotta e Roberto Donadoni, ex centrocampista rossonero e spesso inserito nei mesi scorsi fra i papabili successori di Seedorf e Inzaghi. «Donadoni non è mai stato vicino alla panchina del Milan ma in futuro chi lo sa. È un milanista doc, ha giocato 12 anni da noi, chissà», ha sorriso Galliani. Ma Mihajlovic è saldo? «Posso garantire - ha replicato spiccio l'ad milanista -, ma ora basta dai».

Eppure per il serbo sarebbe molto importante vincere l'ultimo big match del 2015, visto che alle spalle ha tre ko contro dirette concorrenti (Fiorentina, Inter e Napoli) e un solo successo con la Lazio. «È uno spareggio? Non so, mancano tante partite» ha notato l'ad rossonero, abituato a «fare le classifiche da una sosta all'altra: abbiamo fatto 11 punti in 5 partite, nell'ultimo segmentino siamo terzi. Da sosta a sosta è stato un segmentino buono. Il prossimo segmento prevede altre 5 partite. Quanti punti voglio? Sono scaramantico e non lo dico. Sul piano del gioco - ha concluso - l'auspicio è replicare la buonissima partita con la Lazio».

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