Barbieri: «Un successo inaspettato»
«Impresa durissima in una prova difficile e contro avversarie toste»
Rachele Barbieri, reduce dal trionfo alla Tre Giorni Internazionale in Svizzera su pista, è rientrata a Stella di Serramazzoni con tanta voglia di riposare: «Ho lavorato talmente tanto a Ginevra, che appena sono entrata a casa, ho puntato direttamente alla camera per concendermi una dormita che sognavo da tempo».
La Barbieri s è aggiudicata la “Tre Giorni di Ginevra” con una regolarità impressionante, su una pista che misura appena 166 metri, misura lontana da quelle che solitamente si trovano sui velodromi nostrani: «Nella prima giornata di gare abbiamo disputato quattro prove: trenta giri con volate ogni due tornate; giro lanciato, scratch e corsa a punti con volate a sorpresa. Nella seconda giornata, corsa a punti su quaranta giri; scratch, eliminazione e trenta giri con volate ogni due tornate. Domenica terza ed ultima giornata, cinquecento metri lanciati, eliminazione, corsa a punti cinquanta giri e handicap. Io ho vinto la corsa a punti disputata sabato su quaranta giri e la corsa handicap disputata domenica pomeriggio. Sono stati tre giorni durissimi - ammette la ciclista modenese - essendo da sola ho sempre dovuto tenere sotto controllo tutte le prove cercando di restare in zona punti. Nell'ultima gara in assoluto, la handicap, mi trovavo in seconda posizione nella classifica provvisoria e pertanto dovevo in tutti i modi vincere per ottenere il successo finale. E così è stato. Mi sembrava di sognare, anche perchè le avversarie erano di quelle toste: all’inizio puntavo ad un posto sul podio, vincere è stata una gioia immensa. Ora continuerò a lavorare in palestra, con qualche uscita su strada. Per la pista attendo notizie».
Così come attende notizie sulla maglia con la quale debutterà tra le donne Under 23. Le offerte non mancano ma - dice Rachele - «voglio vagliarle bene per evitare spiacevoli sorprese».
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