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Casa Modena: «Modena, vai in serie A e lo sponsor ce l’hai già»

di Giovanni Balugani
Casa Modena: «Modena, vai in serie A e lo sponsor ce l’hai già»

Presentato l’accordo con Casa Modena per il settore giovanile. Luppi: «Un aiuto ai ragazzi più bravi a scuola». Caliendo: «Trovato un partner fondamentale»

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Presentazione in grande stile per la nuova partnership tra Casa Modena e il club canarino, un accordo mirato al settore giovanile fino a giugno 2016. Ad illustrare i motivi che hanno spinto la principale azienda italiana nel settore dei salumi ad affiancare il club di viale Monte Kosica c'è il vicepresidente di Casa Modena Giovanni Luppi: «Non è la nostra prima esperienza nello sport - afferma -, siamo sponsor della Virtus nella pallacanestro a Bologna, nel volley a Modena ed ora anche nel settore giovanile canarino. Quando una grande azienda come la nostra decide di avvicinarsi allo sport lo può fare in due modi: o con un investimento commerciale o con un fine sociale. In questo caso il fine è combinato, visto che il nostro nome appare sulla cartellonistica del Braglia e nell'area hospitality e dunque il marchio è visibile durante le gare casalinghe, ma è anche sociale perché il nome apparirà sulle maglie del settore giovanile, perché crediamo molto nella valorizzazione dei ragazzi. Basti pensare che solo a Modena siamo vicini ad oltre 190 enti, tra cui molte polisportive: il nostro intento è quello di investire sui giovani così come sta facendo il club gialloblù. Penso a Benassi che ora gioca nel Torino, a Stanco, Sakaj, Besea o Aldrovandi, tutti elementi usciti dalle giovanili. E poi i settori giovanili, e più in generale l'età scolare, sono il fulcro dell'integrazione razziale, risvolto fondamentale della nostra società attuale, specialmente in un momento così delicato».

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Luppi spiega perché l'accordo si fermi solo al settore giovanile: «E' un principio di visibilità. E' vero che la serie B, grazie a Sky, ha aumentato di molto la propria presenza sui canali televisivi, ma per entrare davvero come main sponsor - e qui Luppi si rivolge alla sua destra dove siedono Crespo e Caliendo - servirebbe una serie A. D'altronde il mio obiettivo è quello di battere il Torino, sulle cui maglie appare il marchio Beretta, nostro principale competitor». Lo dice sorridendo e come battuta, ma Luppi è molto serio quando parla del territorio: «Nella nostra provincia ci sono ben 3 squadre professionistiche, ma è stato naturale affiancare quella che porta il nostro stesso nome». La parola poi passa a Caliendo: «Per il Modena è stato un anno difficile, ci hanno scaricato fuori di casa e ci sono stati tantissimi problemi: ma abbiamo trovato la nostra casa, Casa Modena. Questo accordo ci permette di guardare al futuro con grande serenità, soprattutto per quanto riguarda i ragazzi del settore giovanile. C'è poi un sogno, quello di creare una foresteria Casa Modena, dove i ragazzi che vengono da fuori possano dormire e studiare. E non dimentico l'idea di un centro sportivo, che purtroppo è bloccato a causa di un esposto da parte di un uomo della politica che forse per motivi personali sta rallentando un progetto che sarebbe fondamentale per tutti i nostri ragazzi». Soddisfazione anche per Massimo Taibi ds del Modena: «E' un accordo grandioso, sono felice che i frutti di 3 anni di lavoro mio e dei miei collaboratori stia portando i frutti sperati alla società». Luppi poi svela un'iniziativa: «Casa Modena pagherà le spese di un anno scolastico (compresi tutti i libri) al ragazzo di ciascuna squadra del settore giovanile che avrà la media scolastica più alta».

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