Buio pesto, il Modena affonda
Brutti e senz’anima: canarini colpiti da Citro al 7’ e Montalto al 72’. Inutile pari di Belingheri
TRAPANI. "Non accetterò mai il compromesso dei punti a discapito del gioco. Voglio una squadra propositiva che vada a cercare i punti anche in trasferta". Detto e fatto. Sconfitta al Provinciale, prova inguardabile e zona playout. La Crespo Religion, purtroppo, crolla a Trapani, trafitta da una squadra che veniva da 5 ko nelle ultime sei partite e falcidiata dalle assenze. Il Gaucho è in panchina con il suo ardore argentino, ma il Modena delle sue intenzioni resta a casa e in campo scende una pattuglia non ben definibile di giocatori senz'anima, gamba e privi anche solo di un minimo accenno di una manovra accettabile. E anche probabilmente stordita dal veleno delle meduse del Tirreno. Dormita colossale sul gol quasi lampo degli isolani, primo tempo in grado di sedare una tarantola, reazione con l'ingresso di Bentivoglio nella ripresa e pareggio di Belingheri; poi, con la partita in pugno, altro crollo tra le braccia di Morfeo per il 2-1 di Montalto che non ricordava nemmeno più l'ultimo gol segnato. Cosmi gongola per un successo insperato alla vigilia, Crespo spara le sue imprecazioni in uno spagnolo arrabbiato, guarda la classifica coi gialli quint'ultimi al pari della Salernitana, quindi in zona retrocessione, e forse inizia a rimpiangere di aver abbandonato il 4-rombo-2 per un 3-5-2 che ha tolto ai gialli il bel gioco e strinato il centrocampo: i gol presi in trasferta sono sempre almeno due, fatta eccezione per Como; davanti, anche col ritorno di Granoche, lo strazio continua.
Il modulo è il solito 3-5-2 privo di Galloppa. Conferma per Gozzi e rientro di Popescu nella difesa a tre completata da Cionek. Marzorati si accomoda in panchina come Calapai che cede il posto a Nardini. Sul versante mancino Rubin, tra i pali Provedel. Giorico è il regista basso alle spalle di Belingheri e Nizzetto mentre davanti nuova chance a Sowe, regolarmente sprecata, affiancato a Granoche. Cosmi, alle prese con diversi forfait tra cui l'attaccante Torregrossa, opta per un 3-4-3 che prevede Nicolas tra i pali e il trio Perticone, Pagliarulo e Scognamiglio nel reparto arretrato. In mezzo Raffaello e Cavagna che si piazzano tra Fazio e Rizzato. Nadarevic è il riferimento in attacco per i due esterni alti Citro e Coronado. Sole e giornata calda a Trapani e quando Nasca dà il via la formazione di Cosmi trova quasi subito il vantaggio. Corre il 7’ cross innocuo di Rizzato, ma la difesa del Modena è impreparata e viene punita da Citro che taglia davanti a Rubin e insacca. Prima occasione del match e gialli subito a dover rincorrere. Ma per farlo occorrono gamba e idee, qualità che il Modena sembra aver lasciato all'aeroporto o quantomeno negli spogliatoi. Match inguardabile. Il Modena prova a giocare, ma è lento, impacciato e non riesce mai a mettere in azione i due attaccanti che ci mettono del loro per non entrare mai nel vivo del match. Sowe svolazza a vuoto come il cormorano di San Vito Lo Capo, anche Granoche non la piglia. Così tocca a Nizzetto provare a far qualcosa da fuori almeno per onorare il ruolo di ex, ma i tre tiri esplosi dall'interno non inquadrano la porta. Il palleggio arretrato tra Gozzi, Cionek e Popescu è irritante, anzi urticante, centrocampo mai attivo e avanti lasciati al destino dei tonni nella vicina tonnara.
Nella ripresa, Crespo, preso dalla disperazione e di fronte alla seconda partita storta di Giorico, inserisce Bentivoglio per Nizzetto. Qualcosa si muove e proprio da un lancio dell'ex Chievo, Nardini rimette in mezzo di testa: Granoche non ci arriva, ma dietro al Diablo spunta Belingheri che azzanna il pareggio giustificando la sua presenza in campo (ovviamente è in gran bella compagnia). Il Trapani, che a parte il gol non aveva prodotto nulla se non qualche ripartenza, si abbassa a protezione del punto. Il Modena ha il match in pugno e fa anche finta di crederci. Crespo inserisce Stanco per Sowe e prova a vincere. Ma al 72' Nardini la combina grossa facendosi prendere il tempo da Nadarevic: il fiumalbino lo insegue, ma invece di far uscire il centrale e andare a coprire, frana sul bosniaco. Punizione da sinistra, Nadarevic per Montalto che di testa infila il 2-1 con Cionek, Popescu e Gozzi impalati. Al 79' ci si mette anche Nasca che nega un rigore ciclopico a Granoche steso da Scognamiglio. Il finale è un forcing da Modena: pistole ad acqua, cocci da raccogliere e pessima figura. Anche in classifica.
@PaoloVp305
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