Marassi stregato, un folle Sassuolo si butta via al 94’
Espulso Berardi (che rischia tre giornate di squalifica), pari di Acerbi al 93’, all’ultimo secondo gol dell’ex Pavoletti
dall'inviato
GENOVA. In tanti anni da cronisti sui campi di tutta Italia pensavamo di averle viste tutte. E invece ieri a Marassi abbiamo assistito ad un suicidio calcistico con pochi precedenti, che supera anche il rigore beffa della scorsa stagione che permise al Genoa di pareggiare 3-3 al 93'. Stavolta al 93' il Sassuolo è sotto 1-0 prima che Acerbi, in mischia, raddrizzi miracolosamente il risultato. Mentre quelli del Sassuolo festeggiano convinti che la partita sia finita, quelli del Genoa hanno il tempo per l'ultima azione, palla buttata nel mezzo, Cannavaro si fa scavalcare e incornata vincente di Pavoletti. Sì, proprio l'ex sul quale il Sassuolo non ha voluto scommettere che si è preso la più romanzesca delle rivincite, condannando i neroverdi ad una sconfitta che comunque ci sta per il poco che Magnanelli & C hanno combinato nel secondo tempo. Marassi sarà pure stregato per i colori neroverdi, resta il fatto che il Sassuolo incappa nella terza sconfitta stagionale, arrivata come ad Empoli e a San Siro col Milan sui titoli di coda. Sul piano della classifica un passo falso che cambia poco, dal punto vista psicologico invece brucia. Così come lascia perplessi l'espulsione di Berardi (la quarta in carriera), ancora una volta tradito dai nervi: senza di lui la squadra si è "scombussolata" consegnandosi ad un Genoa tutt'altro che irresistibile.
Marassi blindato
Marassi blindato per la paura di attentati terroristici. Fuori dallo stadio tante forze dell'ordine, controlli accurati ai varchi ma tutto fila liscio. Solita, affascinante cornice di pubblico nel catino genovese per una sfida che promette gol e spettacolo. Nessuna novità nelle formazioni: 3-4-3 per Gasperini che si affida all'ex Pavoletti al centro dell'attacco tenendo in panchina Pandev e Dzemaili. Tutto come previsto nel 4-3-3 del Sassuolo con Di Francesco che recupera Cannavaro in difesa, rispolverando Duncan e Defrel . Arbitra Rizzoli, un’altra garanzia: con lui le polemiche non mancano mai.
Berardi si fa cacciare
Prima emozione vera al 35' quando un boato del pubblico saluta il gol dell'Udinese contro la Samp. Prima poca roba. Buono l'approccio alla partita dei neroverdi che però non capitalizzano due volte con Berardi mentre Izzo tenta l'autogol su cross di Peluso. Dal Genoa solo fumo: i rossoblù non riescono a sviluppare il loro gioco (merito del Sassuolo) affidandosi a giocate improvvisate e confidando nella verve dell'ex Pavoletti. Nel finale di tempo la gara s'infiamma: Berardi finisce a terra in un contrasto con Ansaldi e lo scalcia: inevitabile il rosso >(che gli potrebbe costare tre giornate di squalifica). Scoppia una rissa al termine della quale ne fa le spese Perotti che, dopo un vivace faccia a faccia con Berardi, viene espulso pure lui.
Prodezza Rincon
Grifoni più reattivi alla ripresa delle ostilità, in dieci contro dieci. I neroverdi giochicchiano senza convinzione. E al minuto 51 una prolungata azione offensiva del Genoa si conclude con uno splendido sinistro a giro di Rincon che buca Consigli. Nell'occasione difesa neroverde troppo ferma, così come quando consente su azione d'angolo un colpo di testa facile a Pavoletti, preludio a quanto avverrà all'ultimo secondo del match.
Di Francesco rompe gli indugi dopo il quarto d'ora: fuori Duncan e dentro Floccari varando un 4-2-3 iperoffensivo con Defrel che per una volta torna nel suo ruolo naturale, quello di esterno. La prestazione del francese non decolla neanche cambiando posizione, si stufa anche Di Francesco che lo toglie inserendo Politano.
Pari e follia
Zero tiri, zero reazione. Un irriconoscibile Sassuolo non riesce a fare nemmeno il solletico a Perin, per l'assalto finale entra anche Floro Flores. Il Genoa vacilla solo nel recupero quando si abbassa e i neroverdi stringono d'assedio l'area rossoblù. Minuto 92 e 54 secondi: su angolo sale in attacco anche Consigli, incornata di Vrsaljko, miracolosa respinta di Perin, zampata di Acerbi sporcata dalla deviazione di Laxalt e palla nel sacco. Quelli del Sassuolo festeggiano, sembra fatta. Ma 74 secondi dopo il pareggio arriva il clamoroso 2-1: Consigli e la difesa neroverde sono mal piazzati, Cissokho butta in mezzo il cross della disperazione che Pavoletti incorna in rete facendo esplodere Marassi. Roba da matti.
@Star_70_
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