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Mister Di Francesco «Bravi a riprenderla ma troppo ingenui»

nostro servizio di Giacomo Gullo
Mister Di Francesco «Bravi a riprenderla ma troppo ingenui»

«La squadra mi è piaciuta nel primo tempo poi l’espulsione di Berardi ci ha penalizzato. Al 94’ preso un gol assurdo...»

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GENOVA. «Prendere gol così è assurdo». Non c’è rabbia nella voce di Eusebio Di Francesco nel post partita di Marassi. Forse il tecnico neroverde è ancora troppo spiazzato dall’incredibile epilogo della gara per lasciarsi andare a uno sfogo davanti ai microfoni. O, più probabilmente, è la delusione a prevalere su tutto il resto: «E’ vero, è la terza sconfitta in zona Cesarini. Il che – è il ragionamento dell’allenatore del Sassuolo - significa pure che la squadra, anche quando perde, è sempre in partita, fino all’ultimo secondo. Ma in questo caso parlerei di ingenuità più che di mancanza di concentrazione».

Prova anche a piazzare una battuta, Di Francesco, per cercare di addolcire l’amarissimo finale del match del Ferraris: «Il problema è che Consigli s’era fatto cento metri di corsa pochi secondi prima e i portieri, si sa, non sono abituati a correre… Devo metterli a lavorare come faceva Zeman… A parte le battute, non penso che la squadra fosse disattenta, è stato tutto molto casuale. Dovevamo essere più bravi ad accorciare su Pavoletti, più decisi a contrastare il cross, anche perché era davvero l’ultima azione. Diciamo che la gara era davvero finita, visto che poi l’arbitro ha fischiato direttamente la fine e il gioco non è nemmeno ripreso. Dispiace, dispiace davvero, perché a livello morale questo finale cambia molto. Forse abbiamo sbagliato festeggiando il pareggio, convinti che la gara fosse chiusa».

Infatti il Sassuolo era riuscita a rimetterla in piedi al penultimo secondo, più con la forza dei nervi che con la qualità: «La qualità l’abbiamo messa, e secondo me pure tanta, nel primo tempo. Dovevamo essere più bravi a capitalizzare la mole di gioco prodotta finché siamo rimasti in undici contro undici. Nella ripresa è prevalsa la loro fisicità. E’ stato un secondo tempo maschio, in cui l’arbitro ha lasciato correre molte cose e, da questo punto di vista, il Genoa è stato bravo a metterci in difficoltà con la sua maggiore fisicità».

Inevitabile che nel mirino della critica finisca Berardi, ancora una volta tradito dai soliti limiti caratteriali: «E’ un problema quando qualcuno si fa espellere spesso. A caldo non ho detto nulla al ragazzo, ne riparleremo presto. Certo, quell’espulsione ci ha scombussolato un po’ quello che avevamo preparato. Ora dobbiamo smaltire la sconfitta il prima possibile, senza fare troppi discorsi e pensando a fare meglio già dalla prossima partita, lunedì prossimo contro la Fiorentina al Mapei».

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